Volley regionale, la partenza della stagione rimane un rebus

C’è chi, come la Rosaltiora Verbania, per affinare la preparazione si è spinta addirittura oltreconfine, nella vicina Svizzera. Chi, come le novaresi della Issa, sbuffano e sudano in un impianto privato di Sozzago; altre squadre hanno approfittato, fino a quando le temperature lo hanno consentito, per svolgere sedute all’aperto… Sta di fatto che, con il mese di settembre ormai terminato, l’avvio della nuova stagione del volley regionale (quindi le serie C e D) continua a rimanere un vero e proprio rebus.

 

 

Di certo è appurato che non si svolgerà la “Coppa Piemonte”, la cui fase preliminare apriva tradizionalmente il momento in cui si cominciava a giocare per il risultato. Qualcosa si dovrebbe comunque fare, forse sfruttando un weekend tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno. Una manifestazione dal “format” ridottissimo, magari “invitando” unicamente le capolista dei gironi. Ma siamo nel campo delle ipotesi, visto che al momento non si conoscono ancora gli organici definitivi e quindi il Comitato piemontese della Federvolley non ha ovviamente potuto procedere nella definizione dei gironi dei tornei regionali e stilare i calendari.

Si procede navigando a… vista, con tante compagini che si trovano in condizioni di estrema difficoltà per l’impossibilità di utilizzare le palestre. Una situazione difficile a Novara, «addirittura quasi disperata nel Torinese», come ha detto il tecnico della Issa, Simone Cavazzini. Proprio il club giallo-nero domenica 27 settembre ha concesso un veloce “rompete le righe” alle ragazze della squadra di serie C organizzando a Casalvolone (nella foto di Patry Sambo Cometti) un incontro – presentazione riservato a famiglie e simpatizzanti. Un modo simpatico per scaricare tensioni, tirare il fiato e prepararsi in vista di un campionato che dovrebbe vederle tra le protagoniste.

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Luca Mattioli

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