Volley: più ombre che luci per l’Italia, ma anche la Slovacchia finisce ko. Mercoledì l’attesa gara con la Croazia

Le azzurre devono sudare più del previsto per superare in quattro set anche la squadra guidata da Fenoglio. Chirichella fra le migliori in campo. Il prossimo match con le padrone di casa determinante per definire la classifica del girone ed evitare subito la Serbia

Vince come da pronostico l’Italia anche la sua terza partita della fase a gironi nel Campionato europeo, ma la Slovacchia guidata da Marco Fenoglio, il tecnico cuneese che quattro anni fa guidò la Igor alla conquista del suo primo storico, le ha provate tutte per complicare la vita alle ragazze di Davide Mazzanti.
Alla fine il miglior tasso tasso tecnico della azzurre ha avuto la meglio, anche se Miriam Sylla e compagne sono state costrette a uno sforzo supplementare dopo essersi lasciate per strada il terzo set ai vantaggi, chiudendo così con un meno “rotondo” 3-1, risultato che vale comunque 3 punti e un primato nella classifica della “Pool C” a braccetto con la Croazia, prossima avversaria dell’Italia nella serata di mercoledì. In quel caso i punti in palio saranno pesanti, perché serviranno a stabilire la vincente del girone, quella che eviterà subito l’incrocio con la Serbia nel prosieguo della manifestazione.


La prestazione altalenante da parte dell’Italia, nonostante i primi due parziali portati ugualmente a casa (rispettivamente 25-19 e 25-18), ha fatto registrare il suo picco negativo nel terzo set, dove ancora una volta la ricezione non è stata in grado di reggere su ritmi accettabili e ad essa si è unita qualche carenza anche degli attacchi sulle bande. Sta di fatto che la regia di Orro ha fatto si che quattro palloni su cinque venissero giocati dalla coppia centrale. Una fiducia ampiamente ripagata da Cristina Chirichella e Anna Danesi (unico cambio nel 6+1 iniziale rispetto alle due precedenti uscite). La capitana della Igor (11 punti) stata così fra le più positive insieme alla collega di reparto e a Elena Pietrini (14 i punti per queste ultime due). Un pochino in ombra il resto dell’attacco, anche se i “numeri” parlano di 19 palloni messi in ogni caso a terra dalla solita Paola Egonu.


Dopo il terzo gioco, perso come detto 27-25 dopo che le azzurre erano state in grado di annullare tre set point, l’Italia ha fatto comunque quadrato, imponendosi alla fine nel quarto per 25-17 con Chirichella a mettere il sigillo conclusivo. Ma fra due giorni servirà un’altra prestazione complessiva.

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