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Volley, la Igor cerca il riscatto, ma attenzione a Cuneo delle ex, cominciando da Signorile

Questa sera, nel turno infrasettimanale del campionato di A1, le novaresi ospitano il Bosca S. Bernardo con tante giocatrici dal passato all'ombra della Cupola. Per Elisa Zanette «serviranno freddezza e mente lucida»

Il turno infrasettimanale di campionato, apertosi ieri con l’anticipo televisivo Bergamo – Firenze conclusosi con il successo delle toscane per 3-1, propone questa sera, mercoledì 14 con inizio alle 20.30, un nuovo derby piemontese per la Igor. Nel palazzetto novarese sarà di scena infatti la Bosca S. Bernardo Cuneo, sicuramente galvanizzata dagli 8 punti fin qui conquistati, che le permettono di godersi un terzo posto in classifica in coabitazione con Scandicci alle spalle di Trento (a quota 9) e di Conegliano, unica formazione rimasta a punteggio pieno ma che dovrà osservare il suo turno di riposo.

 

La compagine della “Provincia Granda” è reduce da un sofferto 3-2 ai danni di Chieri e si presenterà a Novara con la voglia di ben figurare. Lo conferma la palleggiatrice Noemi Signorile, ex di lusso, tornata quest’anno a cimentarsi nel campionato italiano dopo tre stagioni all’estero, una in Romania e due in Francia con la maglia del Cannes: «Sono contenta di come sia iniziato il nostro campionato, con tre vittorie in quattro partite – conferma la regista torinese – Si tratta di un ottimo risultato, stiamo crescendo gara dopo gara e si vede. Il match con Novara? Sicuramente difficile, anche perché loro arrivano da una brutta sconfitta a Monza e sicuramente avranno voglia di riscattarsi. Noi vogliamo continuare a fare bene. Prevedo una gara molto combattuta». Ma nella squadra bianco-rossa c’é tanta Igor dal passato più o meno recente, non solo Signorile: e alludiamo all’opposto albanese Bici, alla centrale Candi e al libero Zannoni. Così come in maglia novarese scalpita una Elisa Zanette, che proprio ex non è, ma avendo vestito per due stagioni la maglia di Mondovì “sente” forse più di altre la rivalità con le “cugine” del capoluogo: «Per me si tratta di una particolare – ammette la giocatrice di Vittorio Veneto – ma più in generale per tutte noi perché abbiamo voglia di rivalse dopo lo stop di Monza. Al ritorno in palestra ho visto le facce giuste in squadra. Serviranno freddezza e mente lucida, la determinazione sono certa che non mancherà».

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