Hockey pista, contro Scandiano l’Azzurra non può fallire

I ragazzi di Mario Ferrari ospitano questa sera alle 20.45 al Dal Lago la compagine reggiana nella gara di ritorno dei quarti di finale playoff. Dopo la sconfitta (4-6) di sabato scorso in Emilia serve una vittoria con tre reti di scarto per continuare a sognare la promozione

Appuntamento della verità per l’Azzurra Novara. Questa sera (fischio d’inizio alle 20.45) i ragazzi di Mario Ferrari ospitano al Dal Lago lo Scandiano nella gara di ritorno dei quarti di finale playoff per la promozione in serie A1. L’obiettivo è di quelli da non fallire: alla luce della sconfitta per 4-6 subita sette giorni fa in Emilia serve una vittoria con tre reti di scarto per continuare a sognare la scalata e riportare all’ombra della Cupola la massima categoria dell’hockey pista. Come per le coppe europee di calcio non è attribuito nessun valore particolare ai gol segnati fuori casa. In caso di successo per due sole reti di vantaggio si disputeranno prima i supplementari e poi si procederà con i tiri di rigore.


L’Azzurra è consapevole che si tratta di un’occasione che non può essere fallita e per questo conta su due armi in più: il rientro del bomber argentino Pablo Gonzalez (che ha scontato la sua squalifica mentre sarà ancora assente per lo stsso motivo Schena) e il supporto dei suoi tifosi, tornati a riempire le gradinate dell’impianto di viale Kennedy come ai tempi d’oro nei due ultimi decenni del secolo scorso.

«Sabato scorso a Scandiano non siamo stati brillanti come in altre occasioni – dice il tecnico novarese – ma sapevamo benissimo che si tratta di una sfida di 100′: adesso ci toccano i secondi 50, anche se partiamo da un -2 che nell’hockey è niente. Siamo consapevoli delle nostre possibilità e abbiamo tutte le carte in regola per farcela. Abbiamo lavorato tanto nel corso della stagione e proseguire in questa post season sarebbe un giusto riconoscimento per i tanti sacrifici sostenuti dai ragazzi».


Il rientro di Gonzalez aumenterà non di poco il “peso” in attacco del quintetto novarese, ma Ferrari predica calma e prudenza: «Dovremo giocare con giudizio, evitando di sbilanciarci. Ci proveremo, poi vada come vada, anche se un importante risultato lo abbiamo già ottenuto: abbiamo riportato gente al palazzetto e ridato dopo anni credibilità a questa disciplina»

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Luca Mattioli

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