Crapa (Volley Novara): «Abbiamo iniziato bene. Promozione? Noi ci proveremo»

E’ iniziata con il piede giusto la nuova avventura del Volley Novara (nella foto) nel campionato di serie C maschile. La squadra di Federico Rigamonti nel match di esordio, sabato pomeriggio al “Pala Igor”, ha infatti superato in tre set il sestetto di Ovada, mostrando buon gioco e affiatamento in vista di una stagione che, iniziata solamente ora, dovrà forzatamente comprimersi in poco più di quattro mesi.

Giocatori (praticamente la “rosa” è quella dello scorso anno), staff tecnico e dirigenza sono ovviamente soddisfatti di questo inizio. Con quali propositi per il torneo? «Sicuramente per fare bene – risponde il presidente Roberto Crapa – Promozione? Come tutti scendiamo in campo per vincere, nessuno si tira indietro. Posso dire che ci proveremo, senza fare drammi se la cosa non dovesse riuscire».

 

 

Per il massimo dirigente bianco-azzurro, del resto, «il lotto delle concorrenti è particolarmente agguerrito. Guardando tutta la categoria nel suo insieme Cuneo può essere una delle favorite insieme ad Alba, che nonostante il momento non certo favorevole è riuscita a trovare le risorse per rinforzarsi. Fra le outsider ci possiamo essere noi e, per restare al nostro sottogirone, Santhià».

Parlando di sottogironi, vi convince il format “emergenziale” adottato in questa stagione? «Si tratta della soluzione più logica. In primo luogo permette alle società di contenere i costi di lunghe trasferte con la conseguenza poi, dal punto di vista strettamente sanitario, di limitare gli spostamenti. In questo particolare momento è importante poter lavorare in palestra e disputare le partite nella massima sicurezza per gli atleti e gli altri addetti ai lavori».

Nella speranza di poter riabbracciare i tifosi, che per ora – come del resto fatto da altri club – possono limitarsi a seguire gli incontri attraverso le dirette sui social: «Noi non abbiamo un pubblico numeroso – ammette Crapa – e da quando giochiamo le gare interne al “Pala Igor” è ancora più… disperso. Però non fa certo piacere vivere una partita con gli spalti deserti e solo un centinaio di persone presenti nell’impianto, la metà delle quali impegnate sul rettangolo di gioco e a bordo campo. Speriamo davvero che questa situazione termini al pià presto in modo da ritornare tutti quanti alla normalità».

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