Hockey Sport

Azzurra Hockey, parla il tecnico Battistella: «Lavoriamo per fare bene»

Prosegue la preparazione della squadra in vista del campionato di A2, ma restano tante incognite sull'inizio della stagione. Il neo acquisto cileno Reyes ancora “bloccato” in patria

«Stiamo lavorando per fare bene, anche se, inutile negarlo, sull’inizio della stagione pesa come un macigno l’incognita del Covid». Claudio Battistella, confermato tecnico dell’Azzurra Hockey, commenta così la situazione in casa novarese a tre settimane scarse dall’inizio del campionato di A2, che dovrebbe vedere la compagine novarese debuttare a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. Il condizionale è purtroppo d’obbligo in quanto il riacutizzarsi dell’emergenza Covid degli ultimi giorni starebbe per mettere a rischio il regolare svolgimento di questa disciplina.

«L’attuale situazione – conferma – ci sta privando dell’apporto di uno dei nostri acquisti come il cileno Reyes, ancora “bloccato” in patri dalla sospensione dei voli. Si parla di un suo possibile arrivo a novembre, se non addirittura a gennaio. Una tegola non da poco per noi».

 

Per il resto, grazie all’innesto degli altri acquisti, da Camporese a Furlanis, la squadra dovrebbe disputare un torneo tranquillo e trovare il suo giusto assestamento nella “cadetteria” dopo il ripescaggio di luglio: «Il nostro primo obiettivo è la salvezza, ma credo che abbiamo i requisiti per conquistare una tranquilla posizione di centro classifica. Vercelli e Cremona sono le favorite per la promozione, ma prevedo tanto equilibrio, con molte gare aperte a qualsiasi risultato. Intanto proseguiamo nella preparazione nonostante le non poche difficoltà che stiamo incontrando dal punto di vista degli orari nell’utilizzo degli impianti a disposizione delle due squadre “maggiori” (oltre alla serie A2 ci sarà un secondo quintetto iscritto al torneo di B, ndr) e dell’intero settore giovanile». Insomma, c’é tanta voglia di fare bene in casa dell’Azzurra, con la speranza di riportare, passo dopo passo, l’hockey a quei livelli che la tradizione vorrebbe da una piazza come Novara. Emergenza sanitaria permettendo…

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