A Orta il meeting mondiale sul tumore renale

Presente e promotore della data italiana del meeting, Alessandro Volpe, professore di Urologia presso l’Università del Piemonte Orientale e direttore della Struttura Urologica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara

La International Kidney Cancer Coalition (IKCC), la federazione che raccoglie oltre 40 associazioni di pazienti con tumore del rene attive in tutto il pianeta ha tenuto a Orta il suo meeting mondiale. L’organizzazione è nata diversi anni fa dal forte desiderio dei gruppi nazionali di malati di cancro del rene di fare rete, di cooperare e condividere materiali, conoscenze ed esperienze che provengono da tutto il mondo, favorendo consapevolezza, informazione e ricerca su questa patologia.

Ogni anno un tumore renale viene diagnosticato in circa 430.000 persone in tutto il mondo.

Negli ultimi due decenni ci sono state notevoli innovazioni sia nel trattamento chirurgico della malattia localizzata al rene che nel trattamento medico della malattia purtroppo già diffusa ad altri organi, innovazioni che  hanno avuto importanti risvolti sulla sopravvivenza e sulla qualità della vita dei pazienti.

Il meeting della IKCC si è svolto quest’anno in presenza per la prima volta dopo la pandemia. La scelta di portarlo in Italia è nata dall’esigenza di rafforzare la presenza e l’influenza di associazioni di pazienti con questa patologia nel nostro paese. Si è fatto promotore di questa esigenza il prof. Alessandro Volpe, professore di Urologia presso l’Università del Piemonte Orientale e direttore della Struttura Urologica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara.

«Siamo molto contenti che la IKCC abbia scelto la nostra provincia come sede di questo importante congresso sottolineando la nostra intensa collaborazione internazionale in progetti scientifici e sociali sul tema delle neoplasie renali – ha affermato il professore Volpe – Associazioni come la IKCC   si ripromettono di  sostenere i pazienti con cancro del rene in tutto il mondo, di promuovere l’accesso alle migliori cure anche nei paesi con minori risorse economiche e sanitarie e di favorire progetti che promuovano la voce dei malati di cancro del rene nelle attività di ricerca su questa neoplasia a livello globale».

L’incontro è stato anche occasione di un interessante aggiornamento scientifico sulle novità diagnostiche e terapeutiche per questa patologia grazie alla presenza di grandi esperti internazionali quali il prof. Michael Jewett, professore emerito di Urologia dell’Università di Toronto e il prof. Eric Jonasch, medico oncologo presso il MD Anderson Cancer Center di Houston, Texas.

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Paolo Pavone

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