Rsa, l’appello dei Comuni: «La Regione ci aiuti, non ce la facciamo più»

Rsa, l’appello dei Comuni: «La Regione apra il portafogli e ci aiuti, non ce la facciamo più». Si sono ritrovati ieri, mercoledì 9 dicembre, i sindaci dei Comuni di Cerano, Galliate, Romentino, Cameri, il sindaco Carla Zucco presidente dell’assemblea dei sindaci e il Consorzio Cisa ovest Ticino per lanciare un forte messaggio alla regione Piemonte. «Siamo in una situazione di non ritorno, la Regione deve intervenire per poterci aiutare, – ha detto il sindaco Claudiano Di Caprio – le strutture in questione sono quelle di Cerano, Galliate e Romentino ma il problema è esteso perché gli ospiti arrivano da tutto l’Ovest Ticino. Sappiamo che anche altri consorzi hanno gli stessi problemi, noi chiediamo risorse a sostegno delle nostre Rsa. I comuni non ce la fanno più».

 

 

Ciò che rivendicano i sindaci è un sostegno che in alcuni comuni di altre regioni è arrivato, ma in Piemonte no e questo ha messo in forte crisi i bilanci comunali che hanno esaurito i soldi del sociale e anche quelli pensati per altro ma spostati appunto sulle Rsa. «Le richieste aumentano, ma le risorse diminuiscono, – ha detto il sindaco di Romentino Marco Caccia – Vogliamo sensibilizzare anche l’ente superiore».

A fare da eco Giuliano Pacileo, primo cittadino di Cameri: «I Comuni finora sono intervenuti direttamente anche grazie al consorzio, i costi però sono ingenti». Secondo Andrea Volpi, sindaco di Cerano, si sta «tamponando una emorragia in corso da troppo tempo. Abbiamo tutti fatto uno sforzo privilegiando il sociale. Abbiamo bisogno di aiuti concreti, non di comunicazioni via mail». A rappresentare le voci di tutti i sindaci del consorzio il presidente Carlo Zucco: «La Regione apra il portafogli e ci aiuti. L’Ovest Ticino è un po’ dimenticato dalle istituzioni, ma non siamo cittadini meno dignitosi. Vogliamo con convinzione fare pressing perché i Comuni siano aiutati, oramai non sono più in grado di sostenere i costi».

Difficili quantificare quanto ogni Comune possa avere bisogno per affrontare questa situazione, ma la certezza è che nulla finora è arrivato: «Non ci si dimentichi della partita anziani. Ha chiuso Stefania Demarchi, Consorzio – qualcosa per i minori e i disabili è arrivato, per gli anziani zero. E’ una situazione negativa, le strutture non stanno più in piedi».

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0 risposte

  1. Si parla tanto in televisione di anziani e disabili RSA ma alla fine sono abbandonati mancano infermieri e il personale che riesce a rimediare x tamponare i turni ,i medici di base sono assenti perché non ce comunicazione visto la mancanza di figure professionali IN CAMBIO DI APPALTO A CAUSATO DANNI NON INDIFFERENTI : AL PERSONALE E OPITI DELLE STRUTTURE SI PASSA LA PALLA AL RIMBALZO TRA COMUNI CONSORZIO E COPERATIVA MA NESSUNO DA RISPOSTE CONCRETE SU COME VERRANNO GESTITE QUESTE STRUTTURE .ANCHE PERCHE NON SI PUO PENSARE CHE GLI ANZIANI CHE SONO NATI E CRESCIUTI IN QUESTI COMUNI NON DEBBANO AVERE DELLE CASE DI RIPOSO

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