Oleggio, il Pirin tira le orecchie a maggioranza e minoranza

«Hanno fatto confusione e la gente è andata nel pallone». E’ stata minoranza la prima ad avere il dito puntato del Pirin, alias Italo Tosi, la maschera del Carnevale oleggese che ogni anno, una volta ritirate le chiavi della città, in piazza Martiri si lascia andare a un discorso attuale e concreto che non è certo fatto di frasi di circostanza. All’opposizione una vera e propria strigliata: «Hanno sbagliato alle elezioni, – ha detto – perché si sono presentati tutti separati e hanno servito la vittoria su un piatto d’argento alla maggioranza, che ora per cinque anni farà loro “maramao”. Uniti avrebbero creato più battaglia e forse avrebbero vinto». Poi la bacchettata al sindaco partendo dal viaggio a Roma, fatto secondo il sindaco stesso per il Dipe, ma una foto lo aveva immortalato con altri colleghi esponenti del Centrodestra. Baldassini aveva spiegato di aver parlato di poliambulatorio e palasport: «In Cina hanno fatto in dieci giorni un ospedale da mille posti, qui in dieci anni un posteggio. Il poliambulatorio è sempre al suo posto, – ha continuato il Pirin – e il palasport? Mi hanno detto che il sindaco è stato visto a Oleggio con il vecchio comandante del paese (Massimo Marcassa, ndr) a Cameri dove gioca il basket: era lì forse a prendere le misure? O il vecchio sindaco gli spiegava che ogni canestro, goal o bastone per aria sono un voto?» ironizzando sulla campagna elettorale.

 

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E ancora una battuta, ma a suo favore, al vicesindaco Paola Caraglia: «E’ sempre in giro a curare i nuovi bidoni per sgridare chi lascia l’immondizia in giro, so che ora vuole dare la caccia ai piccioni, quindi se la vedete in giro con un fucile è tutto normale. E se dovesse sparare a qualcuno che lascia in giro l’immondizia, beh, fa bene!», sempre detto con ironia per bacchettare gli incivili. Infine il Pirin si è rivolto all’assessore al Bilancio Giuseppe Bellissimo: «Assessore, stiamo parlando di bilancio, no di bilancia: sai tu sei assicuratore e abituato a dividere a metà, ma qui hai sbagliato a capire».

Prima di dare il via ai festeggiamenti il Pirin ha chiuso con un argomento attuale: la Guandra, l’area dove c’era il posteggio. Da oltre un mese è tutto un cantiere per una perdita che non si riesce a individuare: «Hanno scavato talmente tanto che il condominio che sorge lì vicino ha iniziato a preoccuparsi. Ora si è deciso di lasciare tutto fermo per aspettare la prossima pioggia intensa e capire dove il terreno si muove. Su cittadini, – ha chiuso provocando una grande risata – fate una buona opera e andate tutti lì a far pipì!».

 

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