«Le suore di sant’Anna, un pezzo della nostra storia»

Saranno le suore missionarie di Gesù eterno sacerdote di Varallo Sesia a prendere il posto delle suore di Sant’Anna nella gestione dell’Asilo De Medici a Bellinzago Novarese. Un cambio importante, che segna un solco nella storia dell’asilo e soprattutto della comunità bellinzaghese: le suore di Sant’Anna infatti sono rimaste in paese per 141 anni, «crescendo tante generazioni, sicuramente qualcuno in ogni famiglia è cresciuto in quell’asilo» dice la presidente della fondazione De Medici Raffaella Bovio. E allora, per dire grazie a tutte le figure che sono passate da Bellinzago, è stata coinvolta tutta la comunità con una grande festa, di due giorni, nel pieno rispetto di tutte le regole. Nello specifico sabato 24 in quattro punti della città sono stati proiettati filmati, spezzoni di filmati e fotografie, a partire dagli anni ’80 e anche indietro: all’asilo “La voce delle suore”, sul sagrato della chiesa “Concerto per Sant’Anna”, in biblioteca “Asilo… che storia”, in piazza Sant’Anna “Festa d’asilo” con spettacoli continui dalle 21.30 alle 23. E’ stata una bella serata, un modo per sentirsi ancora più comunità.

 

 

«I ricordi sono tanti, i legami che si sono creati sono stretti, – racconta la presidente a qualche giorno dalla festa – le suore di Sant’Anna hanno trasmesso tanti valori sin dal loro arrivo, nel 1879, quando ancora l’istituzione scolastica non c’era. Sono stati tanti i momenti significativi».

Domenica si è respirata anche un po’ di tristezza, visto il momento storico: «L’asilo De Medici di fatto non ha mai chiuso, nella seconda guerra mondiale la struttura era stata militarizzata dalle SS, ma le classi erano state allestite in parrocchia. E’ stato un peccato salutarci così, chiudendo l’anno in modo improvviso. Ma siamo contenti perché fino a qualche settimana non eravamo neanche certi di questi due momenti di festa. Siamo felici perché siamo riusciti a lasciare un segno».

Le suore missionarie arriveranno a fine agosto: «Abbiamo già avuto contatti, c’è stato un passaggio di consegne, – dice la presidente – sotto questo punto di vista siamo tranquilli, la preoccupazione è la riapertura della scuola, stiamo studiando il modo per poter garantire il servizio ai bambini, quest’anno 160. Stiamo lavorando per ripartire e affinché ciascuno di noi possa ritrovare i propri spazi».

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