I giostrai protestano e i sindaci si difendono: «Ci sono regole e pareri vincolanti dell’Asl»

I giostrai protestano e i sindaci chiamati in causa si difendono. Sabato scorso gli operatori dello spettacolo viaggiante hanno fatto un sit-in di fronte al municipio di Galliate sostenendo di «essere discriminati. In tutta Italia sono partiti i luna park, solo nell’Ovest Ticino non ci vogliono». Un grido d’allarme lanciato dagli addetti ai lavori, fermi da mesi a causa del Covid, sostenuti dal loro sindacato Unav, Unione nazionale attrazionisti viaggianti.

«L’Asl ha dato un parere tecnico negativo dovuto a motivi sanitari – spiega il sindaco di Trecate, Federico Binatti – a cui ha fatto seguito un’ordinanza comunale per la sospensione di questa tipologia di intrattenimento. La polizia locale si era messa in contatto con i giostrai spiegando che non avremmo potuto muoverci diversamente con un parere negativo dell’Asl che è vincolante in queste situazioni, non facoltativo. La notifica è stata poi inoltrata tramite pec. Abbiamo, però, anche specificato che si tratta di una sospensione momentanea; appena la situazione migliorerà, saremo ben disponibili a ospitare nuovamente il luna park, così abbiamo sempre fatto. Mi dispiace perchè mi rendo conto che loro chiedono solo di poter lavorare, ma il mio ruolo prima di tutto è quello di tutelare la salute pubblica. Non è un caso che quest’anno per la festa patronale non abbiamo messo in programma i fuochi d’artificio perchè sarebbe stato impossibile contingentare le persone e abbiamo spostato la sede da piazza Cavour al parco Cicogna dove gli ingressi possono essere controllati e ci sono posti a sedere».

 

 

Dello stesso parere il sindaco di Romentino, Marco Caccia, che a detta dei giostrai non si era mai espresso in modo negativo ma aveva chiesto di temporeggiare: «La nostra festa patronale avrebbe dovuto svolgersi a fine giugno – afferma – e in quel momento ho chiesto loro di aspettare un attimo per capire come sarebbe evoluta la situazione. Mi sono poi confrontato con i colleghi dei Comuni limitrofi e tutti abbiamo valutato che non c’erano le condizioni per consentire questo tipo di attività in questo momento: se ci fosse stato possibile, non avremmo avuto alcun problema ad accoglierli. Il nostro non è un no immotivato, ma derivato da linee sanitarie ben precise al contrario di quello che sta succedendo in altre parti d’Italia».

Il primo cittadino di Galliate Claudiano Di Caprio, contattato, rimanda alle parole scritte sulla sua pagina Facebook un paio di giorni fa: «La nostra amministrazione non è mai stata coinvolta o contattata dagli operatori del settore per richieste, chiarimenti o confronti. Tutte le manifestazioni sul nostro territorio, comprese quelle con intrattenimento come i luna park, sono state annullate dalle associazioni organizzatrici mesi fa, rispettando le normative anti Covid. Auguro, comunque, una ripresa economica a tutti i settori colpiti dall’emergenza sanitaria».

Nessun commento, invece, dai sindaci di Cameri e Cerano in quanto al momento non raggiungibili.


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