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Castelletto, PalaEolo: «Accertamenti in corso, a settembre si deciderà»

Vito Diluca, assessore allo Sport, aggiorna sulla situazione del palazzatto che era stato chiuso per la presenza di diverse crepe nella struttura

«La situazione del PalaEolo è costantemente monitorata e la ditta specializzata per effettuare le opportune verifiche ha ripreso il suo incarico dopo lo stop dovuto all’emergenza Covid. Contiamo che possa completare il suo lavoro prima dell’inizio dell’autunno». Vito Diluca, vicesindaco e assessore allo Sport di Castelletto Ticino, ha voluto fare chiarezza di fronte ai molti interrogativi emersi da parte di sportivi ma anche degli abitanti della località ticinese e non solo dopo che nello scorso mese di novembre la struttura di via Del Lago era stata chiusa in seguito a un’ordinanza del primo cittadino Massimo Stilo.

 

 

Come si ricorderà, una serie di segnalazioni avevano evidenziato la presenza di diverse crepe nelal struttura. Tanto era bastato perché scattasse l’allarme, seguito dalle polemiche, anche perché il palazzetto, inagurato nel novembre del 2005 in occasione di partita di basket di LegaDue fra la compagine locale dei “Draghi” e Casale Monferrato (ospitando poi le gare interne del Volley Ornavasso e, più recentemente, ancora quelle di pallacanestro della Mamy Oleggio oltre a una serie di manifestazioni di carattere locale) è sempre stato considerato uno dei fiori all’occhiello dell’impiantistica sportiva dell’intera provincia di Novara.

«Una prima analisi della situazione – ha proseguito Diluca – ha evidenziato una non pericolosità della struttura. Tuttavia abbiamo preferito affidare ulteriori e più costanti accertamenti. Purtroppo la recente situazione emergenziale ha comportato il fermo anche di questo lavoro, oggi ripreso. A settembre, come detto, avremo finalmente una riposta, in base alla quale procederemo con una nuova ordinanza».

Tre saranno a questo punto i possibili scenari: riapertura totale, parziale (sempre seguendo le previste norme di sicurezza e valutando se e in che misura potrà essere consentito l’eventuale accesso del pubblico) oppure un prolungamento della chiusura: «Speriamo davvero – ha concluso Diluca – che questa terza ipotesi possa essere scongiurata. Perché sarebbe un colpo pesante per il movimento sportivo locale e non solo».

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