Comunali, ore 23: a Garbagna ha votato il 53,43%, a Vaprio il 56,86%
20 settembre 23:13
Comunali, a Bogogno alle 23 ha votato il 57,38%
20 settembre 23:24
Comunali, alle 23 ad Arona ha votato il 45,51%, a Vinzaglio il 59,92%
20 settembre 23:31
Comunali, alle 23 a Invorio ha votato il 53,81% degli elettori
20 settembre 23:36
Comunali, affluenza ore 23: Italia (603 su 606 comuni) 49,61%, Piemonte 50,06%, Prov. Novara 49,16%
21 settembre 00:06
Referendum, affluenza ore 23: Italia 7.890 su 7.903 comuni) 39,42%, Piemonte 38,81%, Prov. Novara 38,32%
21 settembre 00:07
Urne aperte fino alle 15. Nel pomeriggio aggiornamenti costanti sui risultati del referendum
21 settembre ore 8:25
Affluenza: prossimo aggiornamento ore 12
21 settembre ore 9:05


Taccuino elettorale

Vaprio d’Agogna verso le elezioni. Giovanni Righini ci riprova

Figura storica a livello amministrativo del piccolo centro del Medio Novarese, punta nuovamente alla carica di primo cittadino alla guida della lista “Insieme per Vaprio”

«Guardare avanti, con un impegno totale, concreto e trasparente». E’ uno degli slogan utilizzati da Giovanni Righini, 71 anni, che punta a fare “nuovamente” il sindaco di Vaprio d’Agogna. “Nuovamente” abbiamo detto, perché Righini primo cittadino del paese lo è già stato per oltre quindici anni, il “vice” per altrettanti, oltre a ricoprire l’incarico di assessore per un mandato. Ora ci riprova alla testa della lista civica “Insieme per Vaprio”: «Voglio mettere a disposizione la mia esperienza al servizio della comunità – ha detto – ma al tempo stesso aiutare i giovani e far capire loro come si Amministra un Comune come il nostro».

«La nostra è una comunità di mille abitanti, facciamo politica all’insegna dell’amicizia. La nostra lista è composta da persone di tutte le età, dallo studente al pensionato. Molte cose possono rappresentare i nostri ideali di amministratori. I principali sono onestà, rispetto e trasparenza. E poi la volontà di fare cose concrete, magari non condivise ma sempre nel rispetto di tutti. La ricerca di risorse, da quello dello Stato a quelle della Regione, dovrà essere un’arma in più per costruire una vita migliore».

Tanti sono i progetti, «dal sociale alla sicurezza, dall’ambiente all’agricoltura, dalle opere pubbliche al territorio. Sempre ascoltando le esigenze di tutta la comunità, perché amministrare il proprio paese vuol dire mettere il cittadino al primo posto, vivere la realtà quotidiana ed essere pronti a dare risposte, anche nei momenti più difficili».

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