Provincia, scatta il conto alla rovescia per il rinnovo del consiglio

A dicembre oltre mille amministratori locali dovranno eleggere i consiglieri che affiancheranno il presidente Binatti. Fra quelli oggi in carica perdono diritto di elettorato attivo e passivo Contartese, Foti, Nieli e De Grandis, quest'ultimo assessore in pectore a Novara

Scatta il conto alla rovescia per il cosiddetto rinnovo di “medio termine” del consiglio provinciale. Salvo sorprese dell’ultima ora, infatti, quasi sicuramente le elezioni si terranno nel fine settimana che precede la festività natalizia (sabato 18 e, forse, anche domenica 19). Una platea di oltre mille amministratori locali degli 87 Comuni novaresi sarà chiamata a eleggere i dodici consiglieri dell’assemblea di Palazzo Natta che affiancheranno il presidente Federico Binatti nei secondi due anni del suo mandato.

Trattandosi di elezioni di secondo livello (dunque aperte unicamente a sindaci, consiglieri comunali e assessori non esterni nelle piccole località) si tratta di appuntamento poco se non per nulla sentito fra la cittadinanza. Però l’ente Provincia, seppure impoverito di risorse (ma non di competenze specifiche, in primis edilizia scolastica e infrastrutture stradali), continua a suscitare un certo fascino per chi viene chiamato a farne parte, seppure senza alcuna remunerazione.

Alla luce poi del risultato ottenuto dal centrodestra a livello locale – soprattutto nel capoluogo e nella vicina Trecate – in occasione del recente voto, non si registreranno quasi sicuramente cambiamenti di colore politico in seno al Consiglio, con Binatti in grado di poter contanre ancora su una buona maggioranza. Quel che è certo è che ci saranno non pochi volti nuovi. Degli uscenti, infatti, non saranno più candidabili (e neppure elettori) la leghista Elena Foti e due esponenti di Fratelli d’Italia, Michele Contartese e Maurizio Nieli, che hanno perso i rispettivi seggi di consiglieri comunali a Novara. Out anche Ivan De Grandis che, seppure rieletto a Palazzo Cabrino, lascerà ufficialmente il suo posto di consigliere venerdì per diventare assessore nella nuova giunta di Alessandro Canelli.


Tutti gli altri componenti della maggioranza, a cominciare dalla vicepresidente Michela Leoni, sono tecnicamente “ricandidabili”, ma occorrerà capire, al di là della disponibilità dei diretti interessati, quali sranno gli orientamenti dei partiti e nella formazione di una lista che debba tenere conto la “ponderazione” (il meccanismo con il quale i voti delle varie località in base al numero degli abitanti si trasformano in fattoti per il calcolo dei seggi) dei suffragi e le esigenze di dare un minimo di rappresentanza al territorio. Discorso analogo per la minoranza, dove il Pd (“mascherato” dalla civica Il Comune in Provincia) si trova in queste settimane alle prese con ben più importanti problemi interni da risolvere. Appare prematuro in questa fase ipotizzare nomi. I tre uscenti sono Emanuela Allegra, il castellettese ed ex presidente Matteo Besozzi e Marco Uboldi, appena uscito sconfitto da Binatti nella competizione elettorale trecatese. Al momento appaiono uguali le possibilità o meno di una loro ricandidatura, anche se la stessa Allegra ha suspicato un «necessario ricambio».

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Luca Mattioli

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