Pirovano (Pd): «Una segreteria unitaria per voltare pagina»

Il neo leader provinciale dei “dem” ha presentato ufficialmente la sua squadra questa mattina: «Lavoreremo tutti insieme per rilanciare il partito e affrontare le prossime sfide»

«Una giornata molto importante per il Partito Democratico, perché rappresenta una svolta. Voltiamo pagina». Ha esordito con queste parole Rossano Pirovano, neo segretario provinciale dei “dem” novaresi, presentando questa mattina – sabato 29 gennaio nella sede di corso Risorgimento – la “squadra” che lo affiancherà nei prossimi due anni, prima della naturale scadenza con l’appuntamento congressuale.


Una “fumata bianca”, «una segreteria unitaria», alla quale si è giunti «dopo un lungo lavoro e mettendo assieme tutte le componenti del partito. Ringrazio tutti – ha aggiunto – perché ho trovato grande senso di responsabilità nella difficoltà del momento. Tutti hanno compreso la necessità di fare un passo avanti, indietro e la lato e di mettersi a disposizione del segretario, perché sono stato eletto all’unanimità. Tutti lavoreremo per un progetto che avrà finalmente come obiettivo intanto l’unità del partito e poi andare ad aprirci ai cittadini, a quelli che in questi ultimi anni si sono allontanati. Lo abbiamo visto in occasione delle recenti elezioni amministrative, ma anche in quelle provinciali, dove diversi amministratori, pur riconoscendosi nella nostra area, non ci hanno premiato con il voto».


Alla presenza del segretario regionale Paolo Furia, di quello dell’Assemblea provinciale Aristide Prudenza e del Collegio di garanzia Giovanni Pisoni, ma anche del consigliere regionale Domenico Rossi e del segretario dei Giovani Democratici Mattia Colli Vignarelli, Rossano Pirovano ha dunque presentato la sua segreteria. Il famoso “manuale Cencelli” di democristiana memoria, più volte evocato, non sarebbe stato – almeno nelle dichiarazioni ufficiali – utilizzato, ma sta di fatto che tutte le “anime” del partito dovrebbero avere trovato una equa presenza. Inclusa l’area che, nel Borgomanerese soprattutto, ha come punto di riferimento l’ex parlamentare Franca Biondelli, rappresentata da un suo “fedelissimo” come Hassan Pagano, confermato tra l’altro con la delega alla sanità.


Una segretaria “snella” (fin dal primo giorno Pirovano aveva parlato di «meno di dieci persone»), composta da nomi che già circolavano da un paio di giorni. Oltre al citato Pagano ne fanno parte Marta Moalli, assessore a Castelletto Ticino, che si occuperà di enti locali; Gabriella Valsesia (tra l’altro vicesegretaria) con un incarico al welfare; l’ex consigliere comunale Roberto Spano, progetti Pnrr, infrastrutture e rigenerazione urbana; Luca Ridali, formazione e organizzazione; Lorenzo Bontempi, lavoro e sviluppo produttivo. E poi il consigliere provinciale e comunale di Trecate Marco Uboldi al tesseramento e alle politiche ambientali e Sara Paladini, che però lascia i rapporti con gli enti locali per occuparsi dei rapporti con le associazioni, la società civile, turismo e commercio.


Il segretario regionale Furia, che avrebbe svolto in queste settimane un delicato ruolo di mediazione, ha tra l’altro parlato anche lui dell’importanza nell’aver superato «barriere troppo rigide tra le componenti interne. Un problema endemico del Pd». Messa in moto… la macchina, ora ci sarà da lavorare. Ancora Pirovano: «Uno degli obiettivi sarà riavvicinare elettori e iscritti attraverso una serie di iniziative come tavoli tematici. Aprendosi alla società civile e rendere il Pd inclusivo sul territorio. Solo così potremo presentarci più credibili per sconfiggere il centrodestra. Il primo banco di prova sarà l’appuntamento elettorale di primavera in diversi piccoli comuni e in un centro di importante rilevanza come Borgomanero, seconda città della provincia. Una partita che si annuncia difficilissima, ma che dovremo affrontare presentandoci uniti come centrosinistra e con un unico candidato sindaco in partenza».

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Luca Mattioli

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