Pd, scocca l’ora di Pirovano. Le sue parole d’ordine «unità e lavoro»

Domani a Pernate l'assemblea provinciale dei “dem” eleggerà il nuovo leader nella persona dell'ex capogruppo a Palazzo Cabrino, unico candidato. «Non sarò un segretario-ponte, ma mi impegnerò per dare al partito una struttura in vista dei prossimi appuntamenti elettorali»

Il Partito democratico novarese ci riprova. Colpita e affondata la segreteria di Ilaria Cornalba dal voto amministrativo dello scorso ottobre, mancata poco prima di Natale l’elezione in Provincia di un’esponente di spicco come Sara Paladini, che non è riuscita a convogliare sulla sua persona i voti necessari pur ricoprendo un non indifferente incarico di responsabile nei rapporti con gli enti locali, il partito prova a rimettere per l’ennesima volta insieme e cocci e trovare un nuovo “nocchiero”. Al termine di lunghe e laboriose trattative fra le varie anime del partito, la scelta ricadrà su Rossano Pirovano.


Dirigente della Sun, un’esperienza nel mondo sindacale, Pirovano ha iniziato la sua attività politica come consigliere di Quartiere a Pernate. Dal 2011 è entrato a far parte dell’amministrazione cittadina, prima come capogruppo di maggioranza con Andrea Ballaré, per poi entrare a far parte della giunta come assessore allo Sport dopo l’uscita di scena di Giovanni Agnesina; dal 2016 in poi, battagliero esponente della minoranza, dove ha nuovamente ricoperto l’incarico di capogruppo. Con l’intermezzo, nel 2018, anche di una sua candidatura al Senato, in una posizione “impossibile” nella lista, ma affrontata per puro spirito di servizio. Pernatese di residenza e da sempre molto legato alle problematiche della frazione, non è un caso che l’assemblea provinciale del partito che dovrà eleggerlo sia stata convocata proprio per il pomeriggio di domani a Pernate.


A lui il non facile compito di reggere un Pd provinciale sino al momento della convocazione del congresso alla sua scadenenza naturale, nel 2024. Nonostante questo, Pirovano, che indubbiamente viene visto da molti come una figura di mediazione all’interno di delicati equilibri interni che hanno precedentemente portato all’elezione di Emanuela Allegra alla segreteria cittadina e alla nomina di Nicola Fonzo come capogruppo a Palazzo Cabrino, lui non si sente affatto «un segretario-ponte. Mi impegnerò per dare al partito una struttura e una organizzazione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Non possiamo più sprecare altro tempo. Anche per questo ho già individuato quella che sarà la composizione della segreteria che mi affiancherà. Mancano solo dei dettagli, ma conto di rendere noti i nomi già domani sera».


«Unità e lavoro» sono le sue due parole d’ordine in vista delle sfide elettorali dal quale il Pd si attende un rilancio, lasciando da parte quelle litigiosità e quelle lotte intestine che da tempo lo caratterizzano, augurandosi un «partito finalmente aperto alla società civile». Pirovano non guarda alle politiche (troppe le variabili ancora in lizza), ma piuttosto alle prossime tornate amministrative, cominciando magari da quelle in programma fra qualche mese a Borgomanero. Una sfida che lui ritiene «difficile, ma che cercheremo di affrontare cercando prima di tutto nell’individuare un candidato che possa rappresentare prima di tutto un centro sinistra unito».

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Luca Mattioli

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