Oleggio e siccità: manca acqua potabile, il sindaco: «Ordinanza per contenere i consumi»

Il tentativo da parte del sindaco oleggese di rimediare alla scarsità di una delle risorse più importanti per l'uomo

Non piove e se lo fa, non lo fa a sufficienza. Negli ultimi mesi il Piemonte è fra le regioni in cui ha piovuto meno: sono caduti finora circa 90 mm medi di pioggia contro una norma climatica del periodo che si assesta sui 270 mm: questa mancanza di precipitazioni rappresenta un deficit importante, quantificabile in circa il 67% rispetto alla norma climatica degli ultimi 30 anni.

Una conseguenza diretta di questa emergenza è il pericoloso abbassamento dei livelli dei pozzi e la pressione dell’impianto idrico potabile. Proprio per questo motivo, il sindaco di Oleggio, Andrea Baldassini, ha emesso un’ordinanza per contenere i consumi di acqua: «A causa della prolungata assenza di pioggia e il conseguente abbassamento del livello dei pozzi la pressione dell’impianto idrico potabile risulta, in alcuni orari, insufficiente nella zona alta della città – ha dichiarato un preoccupato Baldassini. Purtroppo l’acqua nelle falde, naturali serbatoi costantemente riforniti dalle piogge, si sta riducendo e di conseguenza si riduce anche il possibile prelievo. Ecco che in alcuni momenti di particolare richiesta la pressioni diviene insufficiente per garantire l’approvvigionamento a tutti. Invito pertanto tutti i cittadini ad uno più attento di una risorsa importante come l’acqua soprattutto quando da molti mesi non abbiamo precipitazioni adeguate».

«A questo scopo ho emanato apposita ordinanza, che sarà in vigore fino al 15 settembre – ha ricordato e confermato il primo cittadino oleggese – affinché sia meglio regolato l’uso dell’acqua. In particolare c’è assoluto divieto, su tutto il territorio comunale, di servirsi dell’acqua potabile per gli usi differenti da quello domestico, igienico e produttivo, dal luenedì alla domenica, dalle ore 07,00 alle ore 22,00. Pertanto non è consentito servirsi dell’acqua potabile (dalle 07.00 alle 22.00), al di fuori delle necessità connesse ad attività domestica e produttiva per: annaffiare giardini, orti e campi sportivi, anche mediante impianti automatici; lavaggio autovetture e simili; lavaggio di spazi ed aree pubbliche o private; riempimento di piscine, anche non fisse, con esclusione degli operatori professionali. Confido di poter revocare la presente ordinanza – ha concluso Baldassini – nel momento in cui ci saranno precipitazioni adeguate tanto da ripristinare un livello adeguato della falde oleggesi».

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Paolo Pavone

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