Molto autunno poco inverno

Il nuovo anno ha voluto iniziare davvero col botto. Proprio nei giorni scorsi un campo di altapressione Africana si è esteso su mezza Europa portando temperature davvero da record in montagna. In pianura ci siamo accorti molto poco del caldo (quasi estivo) che è arrivato in quota, per via delle nebbie. Il fenomeno dell’inversione termica ha permesso di lasciare incastrato nei primi 300 metri atmosferici uno strato di aria fredda e umida che ci ha fatto proseguire con temperature invernali. Sopra questo strato le temperature erano molto alte. Basti pensare che intorno ai 1200 metri il 1 gennaio si sono raggiunti i 20 gradi di massima in molte località alpine e di notte la temperatura si è mantenuta intorno ai 10 gradi. Qualcosa di davvero eccezionale oltre 15 gradi sopra la media del periodo. 

Per fortuna tale configurazione barica è stata superata con l’arrivo di correnti più fresche Atlantiche che in questi giorni porteranno ad un netto caso termico in montagna e tempo grigio in pianura specialmente fino a giovedì mattina. 

Proprio nei giorni dell’Epifania il freddo si farà sentire per poi lasciare spazio ad un possibile nuovo anticiclone mite (ma non caldo come il precedente). 

Insomma un inverno che per ora non sembra voler ingranare la marcia. 

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Fabrizio Cerri

Fabrizio Cerri

Fabrizio Cerri. Novarese da generazioni, 25 anni, ambientalista- Chimico di istruzione e laureato presso la facoltà di economia.

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