Cooperativa Consorzio blu, la minoranza galliatese: «Zero risposte dal sindaco»

Cooperativa Consorzio blu, sulla faccenda dei lavoratori (leggi qui) arriva anche l’attacco della minoranza galliatese. E’ arrivata nella serata di ieri, mercoledì 9 dicembre, una nota stampa a firma dei consiglieri Susanna Garzulano, Letizia Gatti, Irene Perucelli, Flora Ugazio, Alberto Cantone, Emanuele Zuin. «Abbiamo chiesto un accesso agli atti per capire le motivazioni che hanno portato a un cambio proprio durante la pandemia, è sconcertante che, a fronte di un prospettato cambio di gestione, non si è chiarito che il personale non può essere licenziato né possono essere ridotte le ore degli educatori e degli operatori, considerata la fragilità degli ospiti, il loro diritto ad una vita dignitosa e la garanzia di un’assistenza adeguata. Siamo sempre più basiti di fronte alla intollerabile mancanza di dispositivi di legge, di protocolli Covid e di attrezzature per il personale che è costretto ad operare in condizioni poco sicure e sottodimensionato causando notevoli disservizi».

 

 

L’attacco è rivolto anche all’amministrazione: «Abbiamo presentato un’interrogazione lo scorso 18 novembre, siamo ancora in attesa di risposta, – ha detto Zuin – abbiamo chiesto quali controlli si stavano effettuando sulle strutture per garantire, nel cambio gestione, lo standard di qualità riconosciuto alle nostre strutture e chi si stava facendo carico di tali controlli perché la sensazione era che tutto questo stava avvenendo a totale insaputa dei rappresentanti politici che, solo nei giorni scorsi, e solo perché convocati dai sindacati, hanno finalmente preso atto della gravità della situazione in cui versano le nostre strutture per anziani e disabili. La parte politica è assente, avremmo voluto attenzione nell’assicurare il corretto livello di servizio».

Un plauso arriva ai sindacati: «Apprezziamo la loro azione, hanno colto pienamente la gravità della situazione coinvolgendo anche la Prefettura e riteniamo che la situazione vada affrontata al più presto. Chiediamo quindi al Cisa, al sindaco di Galliate e all’assessore competente di intervenire al più presto per risolvere le varie problematiche e per salvaguardare la dignità delle persone e il futuro di strutture per le quali i Galliatesi hanno contribuito nel corso degli anni, al fine di dare risposte concrete ai bisogni di persone fragili».

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