Con la prepotenza non si afferma la democrazia 

Il regime di Maduro era inaccettabile: gravissime violazioni dei diritti umani, non ultima la detenzione illegale del nostro connazionale Alberto Trentini, in Venezuela come cooperatore, l’aver impedito all’Arcivescovo di Caracas di recarsi a Roma negli scorsi giorni. Violenze contro l’opposizione, chiusura di giornali e tv, brogli elettorali sono stati documentati da Amnesty International e altre Ong. 

Chi deve però processare Maduro può essere solo il suo Paese e il suo popolo, non é accettabile che gli Usa aggradiscano il Venezuela e lo bombardino per processarlo loro. 

Non esiste nella Carta delle Nazioni Unite un diritto degli Usa e del loro presidente a farsi giudice e boia in America Latina ma anche in Iran, viste le recenti minacce, con la scusa di esportare la democrazia.

Nella visione del Presidente Trump che agisce senza pudore in nome degli  interessi economici americani non esistono organizzazioni internazionali, l’America Latina deve stare sotto il controllo statunitense e per questo si può usare la forza quando lo ritiene giusto.

Una visione molto simile a quella di Putin che ha cercato di riportare con la guerra l’Ucraina nella sfera di influenza della Russia o della Cina che assedia in questi giorni minacciosamente Taiwan con imponenti esercitazioni aeronavali.

Tutto ciò ci fa temere per la Pace anche in Europa e ci riporta alle tristi esperienze del Cile e dell’ Argentina, del Brasile  negli anni ‘70 e ‘80. La necessità di un’Europa più forte ed autorevole, rinunciando alle piccole politiche nazionali, diventa sempre più urgente e prioritaria.

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Immagine di Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.