Si apre il mese dedicato al “Pride”, con un’attenzione a tutte le diversità

Presentato il calendario delle iniziative che avranno come evento principale la tradizionale “parata” prevista sabato 27 maggio. “Di amore e di rivolta” lo slogan scelto quest'anno dalle associazioni promotrici

Maggio è tempo di “Pride” e per l’edizione di quest’anno è stato scelto come slogan “Di amore e di rivolta”, perché «si vuole ricordare l’importanza delle battaglie della comunità, ancora più necessarie in questo periodo storico, sia in Italia che nel resto del mondo». A presentare il calendario delle iniziative che evranno come evento principale la “parata” in programma per le strade cittadine sabato 27, sono stati Matteo Franco, vicepresdiente di “NovarArcobaleno”e Monia D’Addio, presidente di “Agedo Novara” (associazione di genitori, parenti e amici di persone Lgbti+), intervenuta anche a nome di “Collettivo Bruna”, tutte organizzazioni che fanno parte della piattaforma “Piemonte Pride” e “Onda Pride”, impagnata ques’ultima in ambito nazionale.


In attesa della “parata” a differenza dello scorso anno il “Pride week” ha lasciato spazio al “Pride month”: «Abbiamo pensato a una serie di eventi che copriranno l’intero mese di maggio». Il primo è previsto nel pomeriggio di oggi, sabato 6 maggio, a partire dalle 18 presso il Circolo della Fratellanza con un workshop Drag King & Drag Queen, cui farà seguito un aperitivo e Dj set con Kattiva. Poi, nell’ordine, giovedì 11 al Movieplanet di Bellinzago la proiezione di “Close” nell’ambito di un cineforum organizzato da “Il posto delle fragole”; sabato 13 ad Arona dalle 14,30 in corso della Repubblica un banchetto informativo a cura di Agedo Verbania-Arona; domenica 21 ancora al Circolo della Fratellanza dalle 18 è in programma “Frociolata”, gioco a premi con spettacolo e animazione Drag; martedì 23 alle 18 presso la sede del Cst di Novara (corso Cavallotti) presentazione del libro di Matteo “Tea” Albanese “Lunatiche”, pubblicazione che la comunità stava attendendo da tempo.


Si prosegue giovedì 25 ancora alle 18 sempre al Cst con un talk dedicato al tema della violenza nell’ambito delle forze armate e nelle professioni sanitarie a cura di Agedo Novara in collaborazione con Polis Aperta, l’associazione che tutela le persone Lgbr in divisa. Venerdì 26 nella sede di “NovarArcobaleno” (via Falcone) dalle 18 spazio a “Pimp my Pride”, pomeriggio di condivisione artistica dedicato alle creazione di cartelli e altro materiale per la manifestazione in programma il giorno successivo.
Ed eccoci al vero e proprio “Pride”, il corteo di sabato 27. Il concentramento è previsto per le 14,30 dall’autostazione di largo Pastore e il percorso (di circa due chilometri, ricalcando quello delle precedenti edizioni) si snoderà attraverso corso Cavallotti, baluardo La Marmora, via Perrone, corso Mazzini, corso Italia, per concludersi in piazza Martiri, dove si terranno dal palco gli interventi degli organizzatori e delle associazioni aderenti. Madrina di questo Pride sarà Elisa Manici, attivista transfemminista bolognese. Evento conclusivo, dalle 22,30, al Big Lebowski con una serata a cura di Kattiva con performance Drag e Dj set.


«Stimo cercando di lavorare – ha aggiunto D’Addio – in maniera più trasversale possibile, andando a toccare tutto quello che riguarda le minoranze. All’interno della nostra comunità c’é infatti molta attenzione a diversi aspetti non strettamente legati all’orientamento sessuale e di genere, ma anche alle persone affette da disabilità».


Quest’anno è tornata a patrocinare il “Novara Pride” la Fondazione Comunità Novarese, che affianca quelli concessi da altre amministrazioni locali. Non quello del capoluogo: «Non lo abbiamo neanche chiesto – ha detto Franco – I primi due anni ci sono bastati. Non ci sono piaciuti i modi, senza un vero dialogo».

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Luca Mattioli

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