Scocca l’ora della Giornata della poesia

Promossa dalla Pro loco, il cortile di Casa Rognoni Salvaneschi ospita oggi il primo dei due fine settimana intitolati “La cultura non cerca seguaci, cerca amanti”

Due fine settimana all’insegna del teatro e della poesia. E’ l’iniziativa “La cultura non cerca segueci, cerca amanti”, promossa dalla Pro loco Novara con il patrocinio dell’amministrazione provinciale e del Comune capoluogo, dall’Unpli, dalla Società fotografica novarese, dal Cst Novara e Vco e dai Novaresi nel mondo, oltre che due associazioni legate al mondo teatrale impegnate a fornire un aiuto tecnico come la novarese Liberi dagli stereotipi e Teatro totale di Milano (nell’immagine un momento della presentazione, avvenuta la scorsa settimana nell’aula consiliare di Palazzo Natta).


Si comincia oggi, sabato 19 marzo a partire dalle 10 e sino alle 18 nel cortile di Casa Rognoni Salvaneschi di via Canobio con la full immersion dedicata alla poesia. Data non scelta a caso perché proprio domani si celebra la Giornata internazionale della poesia (World Poetry Day). Il programma è ricco, caratterizzato da moduli della durata di 30 minuti, e spazia dagli autori classici, antichi e contemporanei, con uno momento ancora una volta dedicato al “sommo” Dante. Si possono anticipare quello pensato e reralizzato dalle donne della Pro loco dal titolo “Fiore coraggioso”, un secondo dai Novaresi nel mondo attraverso il video “Dante nel mondo”, mentre un altro filmato inedito propone brani indipendenti, abbracciando poesia e musica abbracciando la grande tradizione italiana.


«In un momento particolare come quello che stiamo vivendo – hanno detto in sede di presentazione il presidente della Provincia Federico Binatti e la consigliera delegata alla Cultura Marzia Vicenzi – abbiamo bisogno della cultura. Questa iniziativa è il frutto di un’importante collaborazione fra diverse realtà che da tempo lavorano sul nostro territorio».

Messaggio condiviso da Caterina Zadra e Gabrio Mambrini, intervenuti in rappresentanza della Pro loco e autentici “motori” dell’evento: «La cultura è un elemento di bellezza e crediamo nelle sue potenzialità anche come veicolo di un messaggio pace fra realtà diverse, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo. Un progetto come questo vuole aprirsi a un pubblico vasto ed eterogeneo».

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Luca Mattioli

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