Scarabocchi al Broletto: torna a settembre la terza edizione

Con la terza edizione di “Scarabocchi. Il mio primo festival” il complesso del Broletto si trasforma in un grande atelier d’artista per grandi e bambini: laboratori, officine, spettacoli con illustratori, artisti, tipografi. Quest’anno, seppur in forma ridotta, la rassegna si svolgerà dal 18 al 20 settembre.

«Nei mesi di lockdown e di lontananza forzata – dicono da Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, organizzatori dell’evento – abbiamo sentito l’esigenza di manifestare il nostro corpo, di farlo incontrare con quello degli altri. In quel periodo i bambini hanno disegnato o semplicemente scarabocchiato: case, adulti, se stessi, scuole chiuse, oggetti quotidiani, sogni. Hanno scritto frasi e lettere come sgorbi e ghirigori, viluppi di disegni. Ora è arrivato il momento di rimettere i corpi al centro, con tutte le cautele necessarie: il corpo dei bambini e dei genitori, il corpo degli artisti, il corpo della città e quello dei suoi spazi aperti».

 

 

L’inaugurazione – L’Atelier dell’Errore con Mario Brunello
Apre l’indagine sui corpi la Piccola Liturgia Errante, venerdì 18 settembre alle 21 al Teatro Faraggiana, creazione teatrale straordinaria, intreccio di performance, oracoli e profezie. È l’eccezionale esperienza artistica dell’Atelier dell’Errore, nato nel 2002 su iniziativa dell’artista visivo Luca Santiago Mora per i ragazzi seguiti dalla neuropsichiatria infantile di Reggio Emilia. A introdurre, prologo poetico di Lucilla Giagnoni, mentre Mario Brunello, musicista di fama internazionale, al violoncello, Pietro Brunello, chitarra e voce, Marco D’Orlando alla batteria accompagnano la liturgia. La musica e i testi sono a cura di Pietro Brunello, lo spettacolo è in collaborazione con Antiruggine. (Ingresso libero fino a esaurimento posti previo ritiro biglietto gratuito di assegnazione posto numerato presso Teatro Faraggiana (lun-dom h 17-19) da lunedì 7 settembre).

Di cosa è fatto il corpo
Con il disegno possiamo inventare le cose, descriverle, rappresentarci come creature fantastiche: da questa riflessione prende l’abbrivio Il corpo che vorrei (ma non l’ho mai detto a nessuno), laboratorio di Guido Scarabottolo, illustratore, grafico e designer, che invita i partecipanti – adulti e bambini – a immaginare il corpo che si vorrebbe, con un collo lunghissimo per i curiosi e molte gambe per gli amanti della corsa (sabato 19 settembre, ore 11-12.30 al Circolo dei lettori, dai 14 anni in su, ore 16-17.30 dai 7 agli 11 anni). La scrittrice Giusi Quarenghi, invece, si concentra in particolare sulla bocca, a volte piccola, altre grande, spalancata, deforme, spaventosa, sorridente: è ScaraBocche e Scarabocchi: poesia a suon di labbra (sabato 19 settembre, ore 15.30-17 nel Cortile del Broletto, dai 6 agli 11 anni). Pierpaolo Rovero ha scelto il volto, capace di informarci sull’unicità di ogni persona, parte del corpo più espressiva di tutte. Il pittore e disegnatore di fumetti conduce il workshop per bambini Il volto, la migliore superficie del mondo (sabato 19 settembre, ore 16-17.30 nel Loggiato dell’Arengo, dai 6 agli 11 anni). Scarabocchiamo le braccia è l’invito di Giovanna Durì, grafica editoriale, disegnatrice e curatrice di mostre e cataloghi, che userà fotografie e corde e molta fantasia (domenica 20 settembre, ore 11-12.30 al Circolo dei lettori, dai 6 agli 11 anni e ore 15-17 dai 16 anni). La disegnatrice Margherita Mattotti si concentrerà sugli occhi, nel laboratorio Macchiette e ScarabOCCHI, per inventare una galleria di caricature e maschere bizzarre (domenica 20 settembre, ore 11-12.30 al Loggiato dell’Arengo, dai 5 anni). La coda, che non abbiamo e che ci potrebbe tornare molto utile, folta come quella degli scoiattoli o a spirale come quella dei maialini, è la parte del corpo (che ci manca) di cui parlerà e disegnerà il fumettista Pietro Scarnera in Quando avevo la coda (domenica 20 settembre, ore 15.30-17 al Loggiato dell’Arengo, dai 5 ai 10 anni).

Usare il corpo per fare
Scarabocchi. Il mio primo festival è anche il luogo per imparare a fare, usando le mani, mettendo in pratica le idee. Il tipografo Lino Gerosa aprirà la sua bottega, ricca di oggetti, caratteri e colori, per scoprire le conseguenze dell’errore, perché dagli sbagli che facciamo spesso nascono bellezze inimmaginabili. È Giochiamo con le lettere del tipografo (sabato 19 settembre, ore 11-13 e ore 15-17 nel Sottoportico del Broletto, dai 7 anni in su). Daniele Catalli, illustratore e scenografo, inviterà i ragazzi a misurarsi con la copertina dei libri, svelando tutto il processo di creazione, dall’idea alla realizzazione, nel laboratorio Copertine, sulla pelle del libro (sabato 19 settembre, ore 16-17.30 nella Galleria Giannoni, dai 14 anni), ma di libri parlerà anche uno che se ne intende parecchio come Alberto Casiraghy che a Osnago fa libri inimitabili, quelli di Pulcinoelefante, stampati a mano su carte speciali. In Tipografia d’autore: i “pulcini” invadono la città, il poeta-editore realizzerà con i bambini libriccini speciali da conservare o regalare (domenica 20 settembre nel Sottoportico del Broletto, ore 11-13 e 15.30-17.30, dai 7 anni).

Le storie del corpo
Chi sarà? Un’avventura genetica è il viaggio scientifico a cura della Libreria Cappuccetto Giallo, per scoprire come si evolve il corpo e che differenza c’è tra il nostro e quello degli animali (sabato 19 settembre, ore 11-12.30 al Loggiato dell’Arengo, dai 4 ai 6 anni). Alessandro Bonaccorsi, illustratore e visual designer, attraverso l’approccio liberatorio del Disegno Brutto, da lui creato, invita alla scoperta di tutti quei segni che hanno stimolato la curiosità degli esseri umani, in I segni del corpo (sabato 19 settembre, ore 15.30-17 nella Sala Arengo, dai 14 anni). Sulla pagina Facebook del Circolo dei lettori e su scarabocchifestival.it, invece, un dialogo imperdibile, quello tra la scrittrice Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, autrice di, tra gli altri, L’interprete dei malanni e La moglie (entrambi Guanda), e Marco Belpoliti, Segni, disegni, lettere e scarabocchi (sabato 19 settembre, ore 18 online). Julia Binfield, artista e graphic designer londinese di base a Milano, esplora invece il rapporto tra mente e corpo nel laboratorio per bambini Farfalle nello stomaco!, sperimentando con materiali e tecniche diverse, andando alla scoperta dei messaggi che due poli apparentemente opposti si scambiano (domenica 20 settembre, ore 15-16.30 nella Galleria Giannoni, dai 6 ai 10 anni). Sulla scia dei due romanzi di Lewis Carroll, piccoli e grandi, seduti attorno a un tavolo, provano a ricomporre, guidati dall’attrice Chiara Lagani, le figure spezzettate dei molti corpi di Alice, la bambina persa nel Paese delle Meraviglie. È l’evento conclusivo del festival, Da un lato ti farà crescere, dall’altro diminuire (domenica 20 settembre, ore 17 nella Sala Arengo, per tutti).

Corpi e arte
Il corpo nell’arte, dal Rinascimento a Instagram è il titolo della lezione del designer Riccardo Falcinelli, autore di Cromorama e Critica portatile al visual design (Einaudi), in streaming sulla pagina Facebook del Circolo dei lettori e su scarabocchifestival.it, un sorprendente percorso storico e visivo fatto di corpi, linee e colori (sabato 19 settembre, ore 11.30 online). Chi ha detto che si disegna solo da seduti? Simona Lobefaro e Alessandro Lumare dell’associazione Segni Mossi invitano a farlo correndo, saltando e ridendo, senza guardare, con la voce, nell’aria. È Drops, danzare con la tempera (domenica 20 settembre, ore 11-12, ore 15.30-16.30 nel Cortile del Broletto, dai 5 anni). Il collettivo CreATTIVI – Officina di idee si ispira invece ai Radiant Boys di Keith Haring che si muovono, abbracciano, danzano, vivono, superando ogni barriera: con bombolette spray i bambini riproducono i celebri lavori del pioniere della street art newyorkese. È Radiant Kids: I love street art (sabato 19 settembre, ore 11.30-13 nel Cortile del Broletto, dai 6 anni). Di Rat-Man e altri personaggi, di orecchie grandi e nasi a patata, racconterà il fumettista Leo Ortolani, recentemente tornato in libreria con Andrà tutto bene (Feltrinelli) e Dinosauri che ce l’hanno fatta (Laterza), nella lezione speciale La funzione narrativa del corpo nel fumetto, dedicata a quelle caratteristiche che rendono alcuni personaggi davvero indimenticabili (domenica 20 settembre, ore 11.30 online).

Evento speciale Binario 9 3⁄4 – Intimi Riverberi a cura di Coquelicot Mafille
Il viaggio della vita è un’esplorazione al fine di ricordare chi siamo e cosa siamo venuti a fare qui. Un atelier d’artista sperimentale, sabato 18 e domenica 19 settembre, a cura di Coquelicot Mafille pensato per condurre ragazzi e ragazze di seconda media attraverso il tema della conoscenza di sé. Attraverso diversi approcci i partecipanti realizzeranno un’opera d’arte collettiva, dipinta e ricamata capace di esprimere la ricchezza della diversità, il valore delle storie personali, la forza delle origini e dei propri sentimenti. Il workshop è inserito nel progetto Binario 9 3⁄4, percorso fatto di creatività e narrazione per accompagnare studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado novaresi e grigionesi alla scoperta di passioni, sogni, risorse interne ed esterne utili ad affrontare le sfide della crescita (evento per le scuole, aperto a tutti | prenotazione obbligatoria info.novara@circololettori.it).


Informazioni sugli ingressi
Tutti gli appuntamenti, tranne dove diversamente segnalato, si svolgono presso il Complesso Monumentale del Broletto (via Fratelli Rosselli 20, Novara). Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria a info.novara@circololettori.it a partire da martedì 1 settembre fino a esaurimento posti. I possessori di Carta Plus e Carta Extra della Fondazione Circolo dei lettori possono prenotare un posto nelle prime file.

Per l’inaugurazione – Piccola Liturgia Errante – l’ingresso è libero, fino a esaurimento dei 200 posti disponibili, previo ritiro biglietto gratuito di assegnazione posto numerato presso Teatro Faraggiana (dal lunedì alla domenica, dalle 17 alle 19) a partire da lunedì 7 settembre.

Ingresso obbligatorio con mascherina fino al raggiungimento del posto e per la successiva uscita. All’ingresso viene misurata la temperatura. Devono essere rispettate le misure di emergenza per la prevenzione Covid-19 emanate dai DPCM in vigore.

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