Scarabocchi torna a Novara. Sebastião Salgado e Massimo Recalcati inaugurano la quarta edizione

Il fotografo brasiliano sarà protagonista di un incontro on line per l'anterpima in programma il 7 settembre. Lo psicanalista, invece, terrà uno lectio al Teatro Coccia il 17. Un programma intenso che ha come tema l'albero, il primo disegno di ogni bambino

“Scarabocchi. Il mio primo festival” torna a Novara anche quest’anno, dal 17 al 19 settembre, come sempre al Broletto e per la prima volta anche al Parco dei Bambini e al Parco di Sant’Andrea. Ideato da Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, Scarabocchi è un festival che invita a mettere in pratica le idee: adulti e bambini sono chiamati a misurarsi con colori, matite e pennelli, e con la propria interiorità, per esprimere se stessi, i propri sogni, incanti e desideri. Tutto questo sperimentando lo Scarabocchio: segno ingenuo, sincero e talvolta avventato, che si fa spazio sul foglio bianco.

Il tema della quarta edizione sarà L’Albero, il primo disegno di ogni bambino. Tra le voci del festival ci sono: Le voci del festival: il più grande fotografo documentarista contemporaneo Sebastião Salgado; lo psicanalista Massimo Recalcati; la poeta Mariangela Gualtieri; il visual designer, illustratore, ideatore del corso di Disegno Brutto Alessandro Bonaccorsi; la fotografa e stampatrice Carlotta Valente; l’illustratrice Felicita Sala, Premio Andersen 2020; l’autrice, illustratrice e docente di disegno Cecilia Campironi; Luca Barcellona, punto di riferimento nel mondo della calligrafia contemporanea; Dj Craim, nome d’arte di Lorenzo Fortino, dj e produttore; la critica musicale Giulia Cavaliere; James Clough designer, tipografico e calligrafo londinese; Alessandra Barocco,graphic designer e calligrafa; Bernadette Gervais, pittrice, illustratrice, autrice di circa 60 titoli per bambini, alcuni dei quali pubblicati in tutto il mondo e diventati veri e propri bestseller internazionali; il botanico e scrittore Renato Bruni; Gabriella Giandelli, fumettista e illustratrice, le cui opere compaiono anche sulle maggiori riviste e quotidiani, autrice di libri a fumetti e serie animate; Lorenzo Mattotti, considerato uno dei maggiori illustratori del mondo; la geografa Rossella Kohler e l’illustratrice Ilaria Zanellato con Rosanna Imbrogno a partire da Possiamo cambiare il mondo (Mondadori); Adele Pelizzoni, illustratrice botanica e disegnatrice; Lucrezia Bugané in arte Lucrèce, illustratrice e comic artist; Alfredo Ghidelli, docente di graphic design e fondatore della Stamperia Legatoria “Sotto Torchio”; Elena Felicita Colombo e Luisa Picenni di Ecopsiché – Scuola di Ecopsicologia; Jacopo Veneziani, dottorando in storia dell’arte alla Sorbona con un profilo Twitter da oltre 40.000 follower, divulgatore, ospite fisso del programma Le Parole su Rai3; l’illustratore, grafico e designer Guido Scarabottolo; la scrittrice Beatrice Masini; l’illustratore Andrea Antinori; la grafica editoriale, disegnatrice e curatrice di mostre e cataloghi per i migliori illustratori contemporanei Giovanna Durì; Chandra Candiani, poeta, traduttrice di testi buddhisti e praticante di meditazione; Federica Gasbarro, attivista per l’ambiente e scrittrice; Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in Gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano; lo scultore Ivano Troisi; Tito Faraci, uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti, emerso nella metà degli anni Novanta come autore di storie disneyane, lavorando in particolare sul personaggio di Topolino e per la serie di culto PK-PaperinikNew Adventures.

Ecologia e sostenibilità sono alcune delle parole chiave che accompagnano l’edizione in un intreccio di laboratori, esperienze e lezioni suddivise secondo le parti che compongono l’albero: le radici, per riflettere, con testa e mani, sul crescere e il cambiare, confrontandosi con chi è venuto prima di noi; il tronco, per imparare a lavorare il legno ed entrare in contatto con la terra; la chioma, ultima estremità dell’albero, composta da foglie tutte diverse tra loro, come siamo diversi noi, differenti ma uniti nell’immaginare il futuro.

Anteprima con Sebastião Salgado Dalla mia Terra alla Terra
Martedì 7 settembre alle 21, online in occasione della mostra “Amazônia”

Per sei anni Sebastião Salgado ha viaggiato nell’Amazzonia brasiliana, fotografando la foresta, i fiumi, le montagne e le persone che vi abitano. Intervistato dal critico d’arte Luca Beatrice – in occasione della mostra Amazônia (al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 1 ottobre 2021 al 13 febbraio 2022) – il grande fotografo brasiliano ricostruisce il suo percorso per un racconto orientato alla sensibilità ecologica, tra viaggi in paesi lontani, luoghi di immensa bellezza ma anche di profonde ingiustizie, ritratti di uomini e donne sconosciuti, di lavoratori, di rifugiati. Con la mostra dedicata all’Amazzonia, curata da Lélia Wanick Salgado, prima tappa in Italia con più di 200 opere anche raccolte in Sebastião Salgado. Amazônia (TASCHEN), ci immerge nell’universo della foresta, invitandoci a riflettere sulla situazione ecologica e la relazione che gli uomini hanno oggi con essa.

InaugurazioneLezione di Massimo Recalcati, Radici e rami
A seguire rito sonoro di Mariangela Gualtieri, Cattura del soffio
Venerdì 17 settembre alle 18 al Teatro Coccia

Nel suo intervento lo psicanalista riflette sul ripartire dopo l’emergenza, un tornare al mondo che ci ha un po’ capovolti, come gli alberi disegnati dai bambini, i cui rami potrebbero essere radici e viceversa: un attraversamento in cui molto è stato perduto e altro ritrovato. La poeta, invece, nel reading ideato con la guida di Cesare Ronconi, una produzione del Teatro Valdoca con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Comune di Cesena, riporta al centro la bellezza che si sprigiona anche nel pericolo, catturando amore, mistero, fiori e nuvole, in un soffio che ci tiene in vita e che rende l’esistenza stessa delicata e amabile (ingresso 5 euro per entrambi gli appuntamenti)

Radici
Workshop e incontri pensati per riflettere su cosa ci rende noi stessi, imparando buone pratiche e pensieri del passato. In questa edizione, molta attenzione è rivolta alla calligrafia, perché la scrittura a mano è un elemento che unisce corpo e mente, pensiero e manualità.

In programma: il calligrafo di fama mondiale e designer Luca Barcellona che si racconta a partire dal suo Anima e inchiostro (Utet), perché scrivere a mano significa esprimere la propria unicità, è Scrivere a mano: un gesto rivoluzionario (sabato 18, ore 12, Broletto); con James Clough, designer tipografico, si ripercorre la storia della scrittura, a seguire un tour alla scoperta delle incisioni nelle vie di Novara, è La scrittura a mano dal Medioevo ai tempi digitali (sabato 18, ore 15, Chiesa di Nostra Signora del Carmine); L’alfabeto corsivo e i suoi segreti è invece il laboratorio con Alessandra Barocco, per mettere su carta i pensieri scrivendo bene in corsivo (per bambini 7-10 anni, sabato 18, ore 15, Broletto), ma la calligrafa conduce anche il laboratorio Ritrovare il piacere di scrivere meglio, per imparare a gestire bene il movimento della mano e il ritmo della grafia ma soprattutto concederci tempo di qualità (per adulti, domenica 19, ore 15.30, Broletto); Gabriella Giandelli e Lorenzo Mattotti si confrontano a partire dai loro ultimi libri, viaggi nella natura e in se stessi, Australia, travel book firmato per Louis Vuitton e Riti, ruscelli, montagne e castelli (Logos), è La natura disegnata, modera Marco Belpoliti (sabato 18, ore 15.30, Broletto); Costruisco la mia scuola nel parco è il workshop a cura del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, per ragionare di scuola a partire da modelli in scala (per bambini dagli 8 anni, sabato 18, ore 15.30, Broletto); Bernadette Gervais conduce i piccoli partecipanti alla scoperta dei movimenti del tempo, tra metamorfosi, stagioni e trasformazioni, è I tempi del papavero allo stampino a partire dal libro In quattro tempi (Ippocampo) (per bambini 4-6 anni, sabato 18, ore 16, Broletto); ci sono suoni non rappresentabili in alcun modo, che eppure nel fumetto diventano segni: idee, rumori, cose, sensazioni: ne discutono, tra parole e disegni, Tito Faraci e Guido Scarabottolo nell’incontro Disegnare l’invisibile (per adulti, sabato 18, ore 17, Broletto); Renato Bruni conduce invece la lezione (Nothing but) Flowers: farsi ispirare dalle piante in città e convivere con loro, per imparare, soprattutto nelle metropoli, a guardare le piante con gli occhi giusti per aprire porte impensate (sabato 18, ore 17, Broletto); nel laboratorio di Lucrezia Buganè L’albero genealogico immaginario si riflette e disegna la propria biografia (domenica 19, ore 11.30, Broletto); dalla storia personale a quella dell’arte, ripercorrendo con Jacopo Veneziani le più importanti opere che rappresentano la natura, in un viaggio che va da Caspar David Friedrich a Piet Mondrian, è L’albero nella storia dell’arte (domenica 19, ore 11, Broletto); con Chiara Gatti di alberi e letteratura parla invece Beatrice Masini attraverso i libri fondamentali che raccontano il legame tra bambini e alberi, pescati sia dallo scaffale dei ragazzi che da quello degli adulti, è Bambini e giardini (domenica 19, ore 15, Broletto).

Tronco
È la sezione del programma pensata per mettere in pratica le idee, imparando anche a lavorare il legno, a creare, a cimentarsi con antichi mestieri, a inventare. Con Alessandro Bonaccorsi e Alberificazioni ovvero lavorare meglio disegnando male, workshop basato sull’approccio liberatorio del Disegno Brutto usando la metafora dell’albero (per adulti, sabato 18, ore 10.30 e 16 e domenica 19 settembre ore 11, Broletto); con Associazione il Tarlo e il laboratorio Vuoi la trottola? Pedala!, per costruire oggetti di legno grazie a uno speciale ciclotornio, ovvero un tornio unito a una bicicletta, completamente ecologico (per adulti e bambini dai 7 anni, sabato 18, ore 11 e 16 e domenica 19 ore 11 e 16, Broletto); con Ivano Troisi e Dall’albero al foglio, per esplorare le fasi di fabbricazione della carta (per adulti, sabato 18, ore 15, Broletto); con Manuela Bili e Alla scoperta del Mater-Bi, per creare con bioplastica compostabile “Mater-Bi”, a cura di Novamont S.p.A. (per bambini 5-11 anni, sabato 18, ore 15.30, Broletto); con Alfredo Ghidelli e Il legno parlante, a cura di Centro studi per l’arte del libro, un laboratorio tipografico e di incisione per imparare i principi base della stampa (per adulti, domenica 19, ore 11, Broletto); con Guido Scarabottolo e il workshop Il bosco, per disegnare tutti insieme un intero bosco in pochissimo tempo (per bambini 6-11 anni, domenica 19 ore 11.30, Broletto); e infine con il Progetto Riciclo per inventare I suoni del bosco utilizzando materiali più disparati, bambù, sassi, conchiglie e rami (per adulti e bambini dai 5 anni, domenica 19, ore 16, Broletto).

Chioma
Laboratori e incontri per liberare la creatività di ciascuno ed entrare in relazione con l’altro usando il linguaggio della fantasia, ma anche per riflettere sul futuro con consapevolezza. Con il collettivo CreAttivi – Officina di Idee e il workshop s/TREE/t lab – stencil for kids per analizzare il ruolo della creatività nella città e trasformarsi in piccoli street artists (per bambini 6-11 anni, sabato 18, ore 10.30, 11.30, 15.30 e 16.30, Broletto); è a cura di Aboca il laboratorio Se fossi un albero, con Monica Marinangeli e Barbara Orsini, per costruire il proprio albero con cortecce, pigne, foglie e sperimentare sensazioni tattili (per bambini 4-6 anni, sabato 18, ore 10.30 e 11.30, Broletto); il laboratorio di Cecilia Campironi Io sono albero, io sono mondo, per mettersi nei panni degli alberi, che con noi abitano questo pianeta (per bambini 5-10, sabato 18, ore 11, Broletto), anche occasione per presentare L’Albero dei desideri, iniziativa a cura di Fadabrav realizzata in collaborazione con l’Assessorato Cooperazione internazionale della Regione Piemonte; con Il giardino segreto: laboratorio di stampa in cianotipia condotto da Carlotta Valente, per imparare la tecnica di stampa blueprint e comporre su carta il proprio giardino personale (per bambini 6-11 anni, sabato 18, ore 11, Broletto); con Felicita Sala si disegna un albero scarabocchiando insieme, a partire dal libro Come un albero (Mondadori) di Maria Gianferrari, è L’albero dalla chioma pazza (per bambini 6-11 anni, sabato 18, ore 11, Broletto); Clorofillati! Ritornare alla natura per rigenerarsi è l’incontro con Elena Felicita Colombo e Luisa Picenni, a cura di Ecopsiché. Scuola di Ecopsicologia, sulla Green Mindfulness, profonda connessione con la Natura da sperimentare anche in città (per adulti, domenica 19, ore 10.30, Parco dei bambini, appuntamento ore 10.15 al Cortile del Broletto); con Cappuccetto Giallo si parte da un enorme foglio vuoto per dar vita a una foresta piena di alberi, è Il boschetto misterioso (per bambini 3-6, domenica 19, ore 11, Broletto); I quadri materici è il laboratorio di Progetto Riciclo, per usare sabbia, stoffe, legno e materiali vari per creare un nuovo e inaspettato albero (per adulti e bambini dai 5 anni, domenica 19, ore 11, Broletto); per guardare la città con occhi nuovi, quella della fantasia e della creatività, e fantasticare disegnando su taccuini il workshop itinerante con Adele Pelizzoni Osservar(t)e. Dialogo disegnato tra forme viventi (per adulti, domenica 19, ore 15, Parco di Bambini, ritrovo al Broletto); Andrea Antinori conduce il laboratorio di disegno L’arancio (per bambini 6-11, domenica 19, ore 15.30, Broletto); Federica Gasbarro e Giorgio Vacchiano dialogano sulla promozione di una nuova cultura e rispetto per l’ambiente, seguendo l’esempio di Greta Thunberg e di Friday for Future, è Per una nuova coscienza ecologica (domenica 19, ore 15.30, Broletto); Trasformare le facce in foglie è l’invito rivolto ai piccoli da Giovanna Durì, perché tutti abbiamo il potere di far vivere un albero (per bambini 6-11 anni, domenica 19, ore 15.30, Broletto); con Cappuccetto Giallo, invece, riportiamo l’allegria in una città molto grigia, è il laboratorio Bombe fiorite (domenica 19, ore 16, Broletto); e ancora Un patchwork per il pianeta con Rosanna Imbrogno, Rossella Kohler e Ilaria Zanellato, per il laboratorio a partire da Possiamo cambiare il mondo (Mondadori), per raccogliere gli intenti per il futuro (per bambini 8-11, domenica 19, ore 16.30, Broletto).

Ciascuno cresce solo se sognato, con Luca Barcellona, Dj Craim, Giulia Cavaliere
Sabato 18 settembre alle 18.30 | Parco Sant’Andrea

Ispirandosi a un verso di Danilo Dolci, riflettiamo sui sogni e sulle aspirazioni capaci di portarci lontano, in una serata di disegno e musica nell’ambito del progetto Binario 9 e ¾, percorso fatto di creatività e narrazione pensato per accompagnare studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado – di Novara e del Cantone dei Grigioni in Svizzera – alla scoperta di passioni, sogni, risorse interne ed esterne utili ad affrontare le sfide della crescita. Luca Barcellona, grafico e calligrafo, docente di calligrafia per l’Associazione Calligrafica Italiana, è l’artista scelto per la realizzazione di un grande murales al Parco Sant’Andrea, che condensa in modo emblematico, il cuore del progetto. Sarà accompagnato, sabato 18 settembre ore 18.30, dal dj set di Dj Craim, al secolo Lorenzo Fortino, che nella sua carriera ha collaborato con nomi importanti del panorama rap e hip hop italiano come Stabbyoboy, Kaos One e Colle der Fomento. A introdurre l’evento il talk tra Luca Barcellona e Giulia Cavaliere, critica musicale per Rolling Stone Italia, Linus, Esquire Italia e Il Mucchio Selvaggio.

Binario 9 e ¾ è il percorso sperimentale di creatività e narrazione rivolto agli studenti novaresi e grigionesi, partner di progetto Fondazione Circolo dei lettori, Consorzio Scuola Comunità Impresa, Associazione Next Level, Comune di Novara, Alta Scuola Pedagogica dei Grigioni, Ufficio Orientamento Professionale negli Studi e nella Carriera Cantone Grigioni, con il patrocinio di Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Ufficio Scolastico Territoriale di Novara. Operazione cofinanziata da Unione europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Stato Italiano, Confederazione elvetica e Cantoni. Nell’ambito di Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.

I luoghi del fare
Sabato 18 e domenica 19 settembre, ore 11-13 e 15-18 al Broletto

Le proposte sono il Laboratorio di falegnameria a cura di Fadabrav, per creare giocattoli di legno da tenere in cameretta o regalare; la Ludoteca itineranteeIl mondo delle trottole con Associazione Il Tarlo, per realizzare trottole con materiale di recupero e scoprire tanti giochi della tradizione popolare; Installazioni sonore a cura di Progetto Riciclo, che trasforma il Cortile in una galassia, ogni postazione è un piccolo mondo in cui vivere esperienze visive e sonore diverse (tutte le esperienze sono per bambini dai 4 anni e adulti). E ancora al Cortile del Broletto nascerà L’albero dei desideri, a cura di Fadabrav, un grande albero di legno con tanti disegni al posto delle foglie, un progetto in collaborazione con l’Assessorato Cooperazione internazionale della Regione Piemonte.

Evento di chiusura

Letture di Chandra Candiani, Alberi sentinelle e custodi
Domenica 19 settembre alle 17 all’Arengo del Broletto

Le parole, come gli alberi, sono fatte di pelle di carta e di ossa di legno. La poeta attraversa il bosco, segue la traccia di un dire che è voce propria e voce antica e si muove tra i fili d’erba disegnando una casa, una scala, un passaggio, un prato. Sdraiarsi? Guardare il cielo? Ripartire o tornare? Inchinarci tutti a quella forza grande, e ascoltare il comune vento. Interviene Anna Stefi.

Scarabocchi per le scuole

I laboratori dedicati a bambine e bambini della scuola primaria sono in programma giovedì 16 e venerdì 17 settembre al Parco Sant’Andrea con lo scrittore per l’infanzia Michele D’Ignazio, con il docente di graphic design e fondatore della Stamperia Legatoria “Sotto Torchio” Alfredo Ghidelli, con la graphic designer e calligrafa Alessandra Barocco; con il collettivo CreAttivi – Officina di idee; con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e il progetto A scuola nel parco. Programma completo su scarabocchifestival.it, prenotazioni entro martedì 14 settembre a info.novara@circololettori.it

Scarabocchi. Il mio primo festival è un progetto di Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, realizzato con Comune di Novara, il sostegno di Regione Piemonte, il contributo di Fondazione CRT, Fondazione Banca Popolare di Novara, Fondazione De Agostini. Main partner Novamont S.p.A. Partner CBA Consulting, Cavanna Packaging, Trasgo Srl, Stopover Viaggi. Partner tecnici Ombrellificio Carlo Guidetti, Italgrafica, Bonella Carta, Glicemille, Ortofood, Papalla. Si ringraziano Fondazione Teatro Coccia, ATL Turismo Provincia di Novara, Aboca. In collaborazione con Dipartimento di Architettura e Design – Politecnico di Torino.

I progetti Storie senza confini e Nuvola dei lettori sonorealizzati in partnership con Comune di Novara – Biblioteca Civica Negroni, Associazione Muse, con il contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione Comunità Novarese Onlus, Fondo Dott. Giovanni Pagani.

© 2020-2021 La Voce di Novara - Iscrizione al registro della stampa presso il Tribunale di Novara

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