Il Teatro Coccia riapre in presenza con uno spettacolo all’Arengo

Il Teatro Coccia riapre in presenza con uno spettacolo all’Arengo. Venerdì 28 maggio alle 20.30  appuntamento con “Una domanda di Matrimonio” di Luciano Chailly. La serata è organizzata in collaborazione con il conservatorio Cantelli.

L’opera, visto anche il sold out dei posti in sala, sarà trasmetta in streaming sul canale YouTube del conservatorio e sarà introdotta e accompagnata da un programma di incontri e masterclass a cura del conservatorio stesso in streaming dall’auditorium Fratelli Ulivieri: “Luciano Chailly, uomo di teatro” mercoledì 26 maggio alle 18, introdotto dal Maestro Roberto Politi, direttore del Conservatorio e da Corinne Baroni, direttore del Teatro Coccia; “Incontro con la musica da camera di Luciano Chailly” domenica 30 maggio alle 17.

L’allestimento è firmato dalla regia di Alfonso Cipolla, protagonisti Maria Eleonora Caminada nel ruolo di Natalia, Semyon Basalaev Ciabukov, Nanxin Ye (studente Accademia AMO) Lomov, le musiche sono eseguite da un piccolo ensemble orchestrale formato da due pianoforti (Alberto Magagni e Greta Raciti) e percussioni (Alessandro Gerlo). Responsabile del progetto didattico e docente preparatore è Giovanni Botta, la direzione musicale è a cura di Michele Fedrigotti, i costumi sono di Silvia Lumes e il disegno luci di Ivan Pastrovicchio.

Per gentile concessione degli Eredi Buzzati, durante lo spettacolo, come elementi simbolici evocativi, verranno proiettate alcune opere pittoriche di Dino Buzzati. Nell’ordine: «Il Babau», «La famosa invasione degli Orsi in Sicilia», «Il Vicario di Stinfeld», «I Babau», «I misteri dei condomini», «Le buone amiche», «Il cagnone», «Toc, toc».

«Un doppio anniversario, quello del centenario dalla nascita di Luciano Chailly (2020) e il ventennale della sua morte (2022) – commenta Politi – che ci vede impegnati in una serie d’iniziative. L’idea è quella di celebrare la figura del compositore nel segno dell’attenzione alle caratteristiche drammaturgiche del suo pensiero musicale e al suo ruolo nel teatro musicale della seconda metà del Novecento».

«Sono particolarmente felice e anche emozionata di tornare ad accogliere il pubblico con un appuntamento che nasce da unioni e sinergie – aggiunge Baroni -. Non potevamo mancare questo doppio importante anniversario e abbiamo immediatamente accolto la bella proposta del Conservatorio di realizzare insieme un’opera dedicata al Maestro Chailly. Speravamo, appunto, di poterla realizzare dal vivo. E così sarà. Mi sembra, peraltro, davvero significativo il ritorno del Teatro Coccia in presenza con due produzioni nate in seno a centri di formazione: Una domanda di matrimonio con il conservatorio “I Corti del Coccia” il 19 e il 20 giugno (con anticipazione online il 29 maggio) con l’Accademia dei Mestieri dell’Opera. Il segnale più bello di ripresa e di speranza: affidarsi alle nuove generazioni, sotto lo sguardo attento dei maestri».

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