Un mese per coniugare la memoria civile, la cultura e la profonda valorizzazione dell’identità femminile. Il centro antiviolenza di Borgomanero ha tracciato la rotta per un marzo ricco di spunti e riflessioni, promuovendo quattro iniziative aperte alla cittadinanza che toccheranno luoghi simbolo del territorio. E in questo percorso di consapevolezza e lotta contro ogni forma di sopruso, ci sarà spazio anche per il giornalismo d’inchiesta e la narrazione del nostro giornale.
Il caso Mazzotti raccontato dal podcast de La Voce
L’appuntamento che ci tocca più da vicino, e che rappresenta uno snodo centrale della rassegna, è fissato per sabato 7 marzo alle 16. In Fondazione Marazza verrà ospitata infatti la presentazione del podcast prodotto da La Voce di Novara e nòva dal titolo “Non succede mai niente”, dedicato ai fatti di cronaca, alle storie e ai luoghi più oscuri e affascinanti del novarese.
Per l’occasione, la voce narrante del podcast, Diego Correnti, dialogherà a tu per tu con il pubblico ripercorrendo i contorni drammatici del rapimento di Cristina Mazzotti. Un incontro dal forte valore etico, impreziosito dalla partecipazione attiva del presidio novarese di Libera. L’evento si inserisce a pieno titolo nella cornice de “I 100 passi verso il 21 marzo”, il percorso di avvicinamento alla Giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Sarà anche il momento per ribadire la forza simbolica della sede stessa del centro antiviolenza, ospitata nella torretta “Emanuela Loi”: un bene confiscato alla criminalità organizzata, restituito alla collettività e oggi trasformato in un avamposto di accoglienza e rinascita per le donne.
Teatro e solidarietà per la festa della donna
Il palinsesto proseguirà il giorno successivo, domenica 8 marzo, spostandosi presso la residenza Anni Azzurri di via Cureggio. A partire dalle 15 andrà in scena “DONNAE, nodi, nidi e doni”, uno spettacolo teatrale e musicale inedito scritto e diretto da Sonia Spinello. La performance proporrà un viaggio artistico declinato interamente al femminile, fondendo musica, teatro, recitazione e danza per stimolare una riflessione collettiva sulla violenza di genere.
Fotografia anni Settanta e laboratori autobiografici
L’indagine sull’identità femminile continuerà venerdì 28 marzo, tornando alle 16 a Fondazione Marazza. L’incontro, realizzato in collaborazione con il Fotoclub Borgomanero, vedrà Irene De Sabbata illustrare il tema della fotografia e del femminismo nell’Italia degli anni Settanta. Attraverso immagini e racconti storici, il pubblico potrà scoprire come diverse fotografe e artiste dell’epoca abbiano utilizzato l’obiettivo come strumento di emancipazione e di rottura sociale.
A chiudere il cerchio sarà un’esperienza immersiva e personale. Nei fine settimana del 7-8 e del 28-29 marzo, la torretta “Emanuela Loi” aprirà le sue porte al workshop “The Self-Portrait Experience (SPEX)”. Sotto la guida della fotografa Rosy Sinicropi, le donne partecipanti potranno intraprendere un percorso creativo basato sull’autoritratto fotografico e video. Un dispositivo artistico pensato non solo per apprendere una tecnica, ma per favorire processi di profonda trasformazione individuale, offrendo uno spazio sicuro di espressione e narrazione autobiografica.







