Il 25 Aprile con il Circolo dei lettori

Anche la Fondazione Circolo dei lettori partecipa alle celebrazioni del 25 aprile con un ricco programma speciale in diretta Facebook.

«75 anni fa l’Italia sconfiggeva il nazifascismo – ha dichiarato il direttore della Fondazione Elena Loewenthal -. Sono figlia di ebrei perseguitati ma anche figlia di un partigiano che nel 1943, a diciassette anni, decise di salire in montagna a combattere per sé, per la sua famiglia, per il suo e il nostro Paese. La liberazione del 25 aprile ci riguarda tutti, chi c’era allora e chi è venuto dopo. I valori della Resistenza sono ciò su cui deve continuare a fondarsi la nostra coscienza civile e nazionale».

 

 

Si comincia alle 11.30 con una docente eccezionale per una puntata in diretta di “Esercizi di maturità” molto speciale in occasione della festa della Liberazione. La scrittrice Silvia Avallone racconta La storia di Elsa Morante. Scopriamo insieme all’autrice di Acciaio, Marina Bellezza e Da dove la vita è perfetta, un romanzo straordinario, libro del cuore, affresco struggente di quella “piccola gente” presa al laccio dalla Seconda Guerra Mondiale tra i quartieri bombardati di Roma.

Il programma prosegue nel pomeriggio alle 15.30 con Basilicata, terra di ribellismi: Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, intervisterà l’antropologo ed esperto di sviluppo locale Giuseppe Melillo in un dialogo sul ribellismo del Sud. Maschito, borgo in provincia di Potenza, è forse il primo paese nel regno d’Italia a dichiararsi Repubblica partigiana indipendente: è il 15 settembre 1943, un anno prima della nascita delle varie repubbliche partigiane nel nord Italia. E fu Matera, il 21 settembre 1943, la prima città del sud a insorgere contro il nazifascismo prima ancora di Napoli e delle sue famose quattro giornate.

Alle 18.30, invece, l’attore Neri Marcorè leggerà La casa in collina di Cesare Pavese. Il momento più alto della maturità dello scrittore: la storia di una solitudine individuale di fronte all’impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell’egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione. Neri Marcorè legge alcuni passi del romanzo simbolo dell’impegno politico di un’intera generazione.Le sedi della Fondazione Circolo dei lettori continuano a essere chiuse in seguito all’emergenza legata al coronavirus.


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