Figurine Liebig dedicate al teatro in mostra da oggi nel foyer del Coccia

L'allestimento, pensato dal collezionista novarese Decio Martinisi e realizzato con la collaborazione dell'associazione Artisolide, sarà visitabile sino al 18 novembre, da martedì a sabato, negli orari di apertura del locale

Torna il magico mondo delle figurine Liebig. L’ennesima iniziativa pensata dal collezionista novarese Decio Martinisi e realizzata con la collaborazione dell’associazione Artisolide, sarà presentata nel pomeriggio di oggi, mercoledì 12 ottobre, a partire dalle 18 nel foyer del Teatro Coccia. Nel locale sono stati preparati alcuni espositori dove saranno proposte al pubblico una serie di preziose cromolitografie della Liebig.


Il perché di questa location è presto spiegata. Le immagini raccolte e selezionate da Martinisi fra le molte serie in suo possesso e dai temi più svariati sono in questa circostanza dedicate alle vite e ai percorsi di vari compositori e di opere liriche e di musica classica, ma anche la storia del teatro e del costume, con curiosità legate a librettisti e drammaturghi. Nell’occasione sarà consultabile anche un volume che lo stesso Martinisi ha realizzato con il presidente di Artisolide Massimo Romani.


Passione per la musica unita a quella del collezionismo. Questo il denominatore comune della mostra, nella quale sono esposti autentici oggetti d’arte dalle mille curiosità, che l’ideatore del progetto cercherà di soddisfare rispondendo ai quesiti del pubblico, anche quelli riguardanti la figura del chimico tedesco Justus von Liebig, che nel 1865 fondò la compagnia che portava il suo nome destinata alla produzione e alla commercializzazione dell’estratto di carne in un vasetto. Per la promozione del suo prodotto Liebig adottò il sistema delle figurine, già del resto in uso da altre aziende, ma che attraverso lui diventò un vero fenomeno di costume a livello internazionale, tanto da essere considerato, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, il primo sistema di marketing commerciale.


La mostra sarà visitabile sino al 18 novembre, da martedì a sabato, negli orari di apertura del teatro (dalle 10.30 alle 18.30), anche su appuntamento con il curatore telefonando al 371 5281069.

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Luca Mattioli

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