E’ Procida la capitale italiana della cultura 2022

E’ Procida la capitale italiana della cultura 2022. Questa la decisione presa dalla giuria di esperti guidata dal professore Stefano Baia Curioni e annunciata tramite una conferenza stampa a distanza nella mattinata di oggi, lunedì 18 gennaio.

Verbania ci ha creduto fino alla fine, il progetto “L’acqua riflette” ha colpito la giuria, ma non abbastanza da meritare il riconoscimento.

 

 

«La cultura è il pane quotidiano, ogni progetto andrebbe finanziato, i luoghi sono esemplari» ha detto Baia Curioni. Proprio il professore ha mandato un messaggio WhatsApp in diretta al ministro Dario Franceschini per lasciare a lui l’annuncio.

«I miei più sentiti complimenti al Comune di Procida che sarà la Capitale italiana della Cultura nel 2022. La corsa di Verbania non finisce certo qui, – ha detto l’assessore alla Cultura Riccardo Brezza – al contrario da oggi per noi inizia un viaggio tutto da compiere. Grazie a questa avventura abbiamo portato la nostra città nella top 10 delle città italiane della cultura e da questo risultato non vogliamo certo tornare indietro. Quando nel novembre 2019 ho proposto alla giunta cittadina di candidarci come Capitale della Cultura Italiana avevo in mente di aprire una strada nuova, un percorso nuovo per la nostra comunità. Pensavo che avessimo bisogno di una sfida di livello nazionale per credere nelle nostre potenzialità e valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale materiale ed immateriale».

Un percorso «condiviso con tante persone che ci ha portato fino a qui, a giocarcela con alcune tra le città più belle e conosciute d’Italia, ma soprattutto ha unito la nostra comunità in un momento così difficile per tutti. Mai come oggi abbiamo bisogno di immaginare il nostro futuro, ma il futuro si costruisce ora, con l’impegno quotidiano e l’amore per la nostra città. Nessuna delle due cose, per quel che mi riguarda, vengono meno. Venerdì sono stato più che orgoglioso di presentare Verbania di fronte ad una platea cosi autorevole come la commissione ministeriale e devo dire che quell’orgoglio è il carburante migliore per continuare su questa strada. Ci sono ancora un sacco di cose da fare e le faremo come sempre, insieme. Questa avventura ci ha permesso di creare relazioni e legami davvero importanti in ambito culturale e non solo, perciò ora molti sono i progetti e le prospettive che potremo concretizzare e a cui stiamo già lavorando».

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