Doppia opera lirica al Coccia nella stessa serata. Tradizione e innovazione nel nome di Rossini

"L’occasione fa il ladro" sarà preceduta dalla scrittura contemporanea "Valigie d’occasione". Progetto realizzato in collaborazione con il Conservatorio Cantelli. In scena il prossimo fine settimana

Dopo una pausa di cinque mesi – l’ultima rappresentazione in Teatro è stata Tosca nel mese di maggio – la programmazione dell’opera lirica al Coccia riprende venerdì 28 alle 20.30 e domenica 30 ottobre alle 16 con “L’occasione fa il ladro” di Rossini, preceduta dalla nuova composizione in prima mondiale a firma di Joe Schittino, “Valigie d’occasione”, libretto di Vincenzo De Vivo e soggetto di Stefano Valanzuolo. La doppia rappresentazione è frutto del progetto quinquennale DNA Italia, realizzato in collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli, e ha lo scopo di mettere in scena le cinque opere buffe rossiniane: nel 2021 La cambiale di matrimonio, quest’anno L’occasione fa il ladro, e nei prossimi tre anni L’inganno felice, La pietra del paragone, Il Signor Bruschino.

Ogni anno, a partire dal 2022, viene commissionata dal Teatro Coccia una nuova opera buffa messa in scena prima della farsa rossiniana in serata unica, con lo stesso cast, lo stesso organico orchestrale e con una connessione logica alla farsa che segue nella drammaturgia: regia di Matteo Mazzoni, scene di Matteo Capobianco, direzione d’Orchestra di Marco Alibrando, Orchestra Sinfonica Carlo Coccia, Maestro al cembalo Yiruy Weng. Il cast dei cantanti è selezionato all’interno del giovani allievi del corso di RossiniLab – nato in seno al Conservatorio Cantelli di Novara sotto la guida del docente coordinatore Giovanni Botta – come interpreti, in collaborazione con l’Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia – AMO: in scena Chiara Fiorani nel ruolo di Maria in Valigie d’occasione e Berenice in L’occasione fa il ladro; Semyon Basalaev è Giobatta nell’opera di Schittino e Martino in Rossini; Maria Grazia Aschei è Lucia in Valigie d’occasione e Ernestina ne L’occasione fa il ladro; il maestro di musica in Valigie d’occasione è Tianxuefei Sun, interprete di Conte Alberto ne L’occasione fa il ladro; Davide Lando è il padrone di casa nell’opera di Schittino e Don Eusebio in quella di Rossini.

La realizzazione dei costumi è affiata all’istituto professionale Aldrovandi Rubbiani di Bologna sotto la supervisione di Silvia Lumes. «È la prima volta che la scuola si avvicina al teatro, non avevamo mai cucito costumi di scena – ha detto la vice preside, Elisabetta Bompieri, durante la presentazione -. Grazie a questa esperienza, ci auguriamo di poter continuare in questa direzione».

«Abbiamo dato vita a questa collaborazione perchè volevamo lavorare con una scuola statale – ha affermato la direttrice del Coccia, Corinne Baroni -. L’opera è la forma di spettacolo più complessa in assoluto ed è nel nostro dna, che è anche il nome del nostro marchio distintivo. Un progetto che ha ricevuto anche il patrocinio di Rossini Opera Festival».

«È fondamentale il recupero e la valorizzazione del teatro d’opera musicale con particolare attenzione ai giovani compositori – ha dichiarato Botta -. Per questo motivo non possiamo basarci solo sulla tradizione, ma dobbiamo anche guardare all’attualità. La farsa è il genere operistico che più si avvicina alla fruizione delle nuove generazioni, per i temi e la brevità che la caratterizzano. Il RossiniLab ha il compito di formare nuovi cantanti – ha aggiunto Botta -. Abbiamo 35 iscritti da tutto il mondo e questo dimostra che lo stile di canto eufonico e trasversale e ben si adatta al contemporaneo».

Il direttore d’orchestra Alibrando ha sottolineato che «gli interpreti sono giovani ma con un livello professionale elevato» mentre il direttore del Conservatorio, Roberto Politi ha ringraziato il Coccia «per quello che fa. Grazie a questo progetto il nostro istituto ha guadagnato posizioni a livello nazionale».

«Devo molto a Rossini nel mio percorso – ha detto il regista Mazzoni -. La combinazione di eseguire due opere nella stessa serata è una sfida artistica e intellettuale. Qui al Coccia si può davvero fare artigianato di qualità».

«Ho pensato a una scenografia che potesse trasformarsi per entrambe le opere – ha specificato lo scenografo Capobianco -. Ci sarà un teatro sul palco che dimostra come si può fare innovazione partendo dalla tradizione».

Info e biglietti QUI

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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