Il Teatro Coccia si sposta sul web. Spettacoli gratuiti on line

Come anticipato dall’intervista che la direttrice del Coccia, Corinne Baroni, ha rilasciato a La Voce (leggi qui), la stagione del Teatro programmata fino a dicembre è stata spostata su web dove sarà fruibile gratuitamente. Grazie all’intervento del Comune che sosterrà parte delle spese, gli spettacoli saranno allestiti, come previsto, nell’Arengo del Broletto ma senza pubblico e mandati in onda in streaming nei giorni programmati per le recite.

Il ciclo l’“Arte in Tre Parole” sarà trasmesso seguendo questo calendario: “Maestro sarà lei! Ovvero i tormenti del giovane Gershwin” con testo e voce recitante di Stefano Valanzuolo e Fiorenzo Pascalucci venerdì 30 ottobre alle 20.30; “Noi, il ritmo. Taccuino di un poeta per la danza (e per una danzatrice)” di e con Davide Rondoni con Riccardo Bisatti al pianoforte e le coreografie di Barbara Gatto sabato 31 ottobre alle 20.30; domenica 1 novembre alle 20.30 ancora protagonista Davide Rondoni con “Concatenation, un appuntamento tra parole, musica e scultura” con la proiezione dello scultore Jago e del fotografo Daniele Butera e Federico Longo, autore delle musiche, al pianoforte.

 

 

In streaming anche l’evento extra stagione “Papa watch me fly“, che andrà in onda venerdì 13 e sabato 14 Novembre alle 20.30.

Anche l’opera barocca “L’ammalato immaginario” di Leonardo Vinci sarà portato in scena con due appuntamenti su YouTube: sabato 21 e domenica 22 Novembre alle 20.30.

Tutti gli spettacoli saranno preceduti da momenti virtuali di presentazione con il direttore del Teatro e i protagonisti degli appuntamenti. «Da tempo – commenta Baroni – stavamo lavorando su un progetto che fosse parallelo alla programmazione in presenza, non solo per fronteggiare la situazione che stiamo tristemente vivendo, ma anche per aggiungere nuovi contenuti e raggiungere pubblici sempre più distanti. Per ora stiamo correndo contro il tempo, ma con grande tenacia per fornire al pubblico gratuitamente gli spettacoli previsti per questa prima parte di Resilienza, e lo faremo grazie agli spazi e alla collaborazione fattiva offerti dal Comune di Novara e ai tanti professionisti che hanno subito accolto l’idea di spostarci sul digitale, ma mantenendo la produzione per come immaginata”. Prosegue Baroni “questo, l’ho già detto in passato e lo ripeterò fino a che sarà necessario, non sostituirà mai l’unicità dello spettacolo dal vivo. E la bellezza e le emozioni dello Stabat Mater appena andato in scena con il pubblico in sala ne sono la conferma».

Coloro che sono in possesso dei biglietti per “Maestro sarà lei!”, “Noi, il ritmo”, “Concatenation”, “Papa watch me fly”, “L’ammalato immaginario” possono fare richiesta di rimborso monetario, tramite voucher o aderire alla campagna di donazioni al teatro, seguendo le indicazioni che verranno fornite dalla biglietteria.

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