Al Broletto il Nobel per la pace Elena Zhemkova: «Tenere viva la memoria»

Ospite della mostra "Uomini nonostante tutto. Testimonianze da Memorial". Una mostra organizzata dall’associazione Nexus Novara

Novara, in questi giorni al Broletto, ha ospitato “Uomini nonostante tutto. Testimonianze da Memorial”. Una mostra organizzata dall’associazione Nexus Novara con il sostegno di CST Novara-Vco. Presente alla serata con il presidente Daniele Giaime e il direttore Caterina Mandarini, il premio Nobel per la pace 2022, Elena Zhemkova, cofondatrice di Memorial, l’associazione che  promuove e sensibilizza sulla tragedia dei gulag dell’ex Unione Sovietica dove furono internati e uccisi almeno 14 milioni di dissidenti.  

Una serata importante, in un salone pressoché esaurito, per la presentazione moderata dal giornalista Andrea Avveduto insieme ad Adriano Dell’Asta, docente universitario e vice presidente di Russia Cattolica. Il convegno, introdotto proprio dai saluti del presidente di CST Daniele Giaime, ha visto la presenza in sala di tante autorità tra i quali il consigliere regionale Federico Perugini, l’assessore comunale alla cultura Luca Piantanida e la consigliera Cristina Stangalini. «La bontà di eventi come questi – ha spiegato Giaime – ben evidenziano i valori umani che ne emergono. Questa iniziativa ha avuto, ha e avrà sempre un grande valore culturale ed umano. E ne sono conferma il respiro internazionale, nonché drammaticamente contemporaneo, delle tematiche trattate».

Adriano Dell’Asta e Elena Zhemkova hanno parlato della dittatura russa e della privazione di ogni diritto ma anche della volontà di non dimenticare ed anzi capire con forza e tenacia come stanno facendo da anni la direttrice di Memorial e tanti collaboratori in tutta Europa. La mostra ha raccolto solo una minima parte delle tantissime testimonianze rimaste di quel terribile periodo storico che, come evidenziato dai relatori, è purtroppo ancora di strettissima attualità anche ai giorni nostri. 

Una mostra e una serata di presentazione che, insieme, hanno tuttavia mostrato il lato bello dell’amicizia nata in mezzo a tanto dolore, di verità e di solidarietà senza alcun confine. Come l’ha confermato anche la città di Novara che a Zhemkova, a fine serata, ha tributato un lungo e appassionato applauso.  

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Paolo Pavone

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