Fusione delle Camere di Commercio, la Corte Costituzionale ha detto sì

Accorpare le Camera di Commercio di Novara, Vercelli e Vco? La Corte Costituzionale ha detto di sì nella seduta dello scorso 23 giugno dopo aver esaminato le questioni di legittimità, ritenendole non fondate.

La suprema corte ha così messo fine a un contenzioso durato due anni e mezzo e che aveva visto in prima istanza la Regione impugnare il decreto del ministero dello Sviluppo economico che dava il via libera alla fusione. Il riordino delle Camere di Commercio è, infatti, una materia che compete sia allo Stato che alle Regioni e la corte ha ritenuto che non c’è sia stata violazione del principio di leale collaborazione tra i due enti.

L’assessore regionale alle Attività Economiche e produttive Andrea Tronzano ha espresso soddisfazione per la fine di questa vicenda «poiché il sistema produttivo ha bisogno di avere guide certe e programmi per il futuro, e una Camera di Commercio che connette diverse realtà territoriali può essere più forte». La giunta, su proposta dell’assessorato, ha così ritirato la precedente delibera che aveva sospeso i termini del procedimento.

 

 

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