Tre nordafricani arrestati ieri sera dagli agenti della Polizia di Stato

A finire in manette sono un marocchino, un egiziano e un tunisino in seguito a una serie di interventi eseguiti dagli uomini della Questura di Novara tra piazza Garibaldi e corso Milano

Si conclusa con l’arresto di tre uomini, tutti nordafricani, l’intensa attività sostenuta dagli agenti della Polizia di Stato nel corso della serata di ieri, venerdì 28 ottobre. Il primo a finire nella “rete” della Squadra Volante è stato un cittadino marocchino di 19 anni resosi responsabile di una rapina di un portafoglio nella zona della stazione ferroviaria. Vittima un giovane di 23 anni, che all’arrivo degli agenti non ha avuto dubbi nell’indicare l’autore, subito fermato.


Analoga sorte è toccata a un cittadino egiziano ventenne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Sempre in piazza Garibaldi gli agenti avevano notato strani movimenti di persone sotto i portici e, dopo aver proceduto a una serie di controlli anche in alcune vicine attività commerciali, riuscivano a individuare un extracomunitario che in un primo momento si era rifugiato in un bagno e in seguito aveva dato chiari segnali di nervosismo. Da una successiva perquisizione, in una scarpa veniva rinvenuto un panetto di hashish di 40 grammi. Il ragazzo dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostenze stupefacente.


L’ultimo a finire in manette è stato un cittadino tunisino di 42 anni, anche lui già noto alle forze dell’ordine. L’intervento è stato richiesto da diversi cittadini che in corso Milano stavano assistendo ad un’animata lite tra più persone. L’extracomunitario, in evidente stato di alterazione dovuta alla assunzione di sostanze alcoliche, aveva danneggiato un’autovettura, provocato lesioni a una donna e stava minacciando con un sasso le persone che gli stavano intorno. Alla vista dei poliziotti l’uomo si scagliava contro di loro con frasi minacciose e aggredendoli. Gli agenti riuscivano comunque a immobilizzarlo. L’uomo risponderà per i reati di danneggiamento aggravato e minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.


All’esito della prima udienza l’arresto è stato convalidato ed è stata comminata la misura dell’obbligo di dimora per il cittadino egiziano.

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Luca Mattioli

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