Cronaca

Test sierologici per forze dell’ordine e personale di soccorso, soddisfatti i sindacati

Dopo il via libera della Regione allo screening di massa (su base volontaria), per forze dell’ordine, forze armate, vigili del fuoco, dipendenti dei Tribunali, i rappresentanti locali del sindacato unitario di polizia Siulp e dei Vigili del fuoco Conapo esprimono soddisfazione

Lo avevano chiesto a gran voce i segretari regionali delle sei sigle sindacali dei lavoratori di polizia e quelli dei Vigili del fuoco, sottolineando come fosse indispensabile sottoporre gli operatori a un programma di screening a tappeto per «non sottovalutare un fattore di rischio» e per «garantire l’efficienza del servizio di soccorso pubblico, la sicurezza degli ambienti di lavoro e la salute degli operatori e dei loro familiari».

 

 

«Il Governatore del Piemonte – dice dopo il via libera della Regione ai test  Tommaso Di Gaudio, segretario generale Siulp Novara – si è dimostrato sensibile alla richiesta fatta dal Siulp Regionale e del Siulp Novarese; Un risultato positivo in favore della categoria, che come altre in questo Paese, è stata impiegata in prima linea per il rispetto dei dettami del decreto governativo e del contrasto alla diffusione del virus».

«L’emergenza Covid 19 ha messo a dura prova il sistema regionale di soccorso, impattando senza pietà contro tutti i soccorritori del territorio – commenta Alessandro Basile, rappresentante sindacale regionale di Conapo – Nonostante questo, il personale dei vigili del fuoco ha continuato a svolgere le proprie competenze anche mettendo a repentaglio l’incolumità propria e della propria famiglia».

«Un risultato (quello del via libera ai test, ndr) – aggiunge – ottenuto grazie allo sforzo profuso da tutte le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco piemontesi. Un plauso in particolare va, da parte nostra, agli operatori sanitari che sono e saranno in prima linea a combattere contro questo male subdolo e invisibile».

«A livello locale – aggiunge Michele Pipitone, segretario Conapo Novara – abbiamo vissuto una situazione a tratti preoccupante per il sistema soccorso, per il personale e le proprie famiglie. Con dedizione, tenacia e imparando a convivere con questo nuovo aspetto del nostro lavoro siamo riusciti a uscirne. Siamo felici che la nostra richiesta, condivisa anche con le altre sigle sindacali dei Vigili del fuoco piemontesi, sia stata accolta e che sanitari, forze dell’ordine e noi Vigili del fuoco possiamo finalmente essere a conoscenza del nostro stato di salute».

 

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