Territorio, dialogo e prevenzione. Il nuovo prefetto si è insediato a Novara

È Francesco Garsia, cuneese, ha lavorato nelle prefetture di Torino e Milano. A Vercelli è stato prefetto per tutto il tempo della pandemia

Il nuovo prefetto si è insediato a Novara. È Francesco Garsia, 58 anni, cuneese, che ha ricevuto il testimone da Pasquale Gioffrè andato in pensione a fine giugno. Garsia ha lavorato nelle prefetture di Torino e Milano e a Vercelli è stato prefetto per tutto il tempo della pandemia.

In città da soli due giorni, il nuovo rappresentante del Governo sul territorio non ha ancora avuto il tempo di guardarsi intorno «ma lo farò già oggi con la prima riunione per organizzare i presidi in vista di Ferragosto – racconta durante alla stampa durante l’incontro di insediamento -. Ho sempre cercato di lavorare in squadra con il dialogo e la colalborazione soprattutto in questo periodo di Covid in cui la coesione è fondamentale. Subito dopo prenderò contatti con i sindaci dei Comuni per poter conoscere il territorio».

Tra le priorità di Garsia ci sono la continuità dei tavoli con le associazioni di categoria e la prevenzione da infiltrazioni mafiose: «Mi hanno raccontato di una città ordinata, operosa e con aziende importanti – ha aggiunto -. Un territorio di questo genere può rappresentare interesse per questo tipo di organizzazioni criminali, quindi è necessario lavorare in sinergia».

Ma non prima di aver assaggiato un piatto di paniscia: «Arrivo dal territorio della panissa – conclude scherzosamente il prefetto – vediamo quale delle due si aggiundicherà il primo premio».

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