Supporto emotivo telefonico per genitori e ragazzi dopo il lockdown

Al via un servizio di supporto emotivo telefonico gratuito dedicato ai genitori e ai ragazzi dopo il periodo di lockdown e per aiutare ad affrontare il graduale ritorno alla vita sociale, comunque diverso da prima. È l’iniziativa dell’associazione Stop Solitudine, che si occupa in collaborazione con l’assessorato alle pari opportunità del Comune di Borgomanero dei progetti di educazione emotiva nelle scuole, che ha attivato un’azione che metta al centro adolescenti e famiglie, purtroppo dimenticati in questi mesi.

Stop Solitudine è un’associazione di volontariato fondata nel 2004 per affrontare il “fenomeno” solitudine e parlare senza alcuna difficoltà di questo sentimento interiore comune a tutti. Offre una seria risposta alla necessità di ricreare unione tra le persone e aiuta a creare o condividere interessi costruttivi. Attualmente ha sedi a Cureggio e a Gattinara e ha in programma di aprire in tempi brevi uno sportello di supporto psicologico a Villa Zanetta in Borgomanero (sede dell’associazione da luglio) proprio tramutando il servizio di supporto emotivo telefonico.

 

 

Il nuovo servizio è attivato in un’ottica di prevenzione dei disagi emotivi delle generazioni future e per rispondere all’allarme lanciato dall’OMS che valuta un incremento di almeno 30% dei disturbi psicologici nei ragazzi dopo il lockdown.

Oggi è rivolto a tutti i genitori e prevede la disponibilità di due psicologi, che possono essere contattati telefonicamente un’ora ogni giorno feriale: la dottoressa Elisa Langhi (tel. 349.740.50.55) dalle ore 16 alle ore 17 e il dottor Francesco Monti (tel.  338.193.27.55) dalle ore 11 alle ore 12 ma si potrà comunque concordare un appuntamento in altri orari. I due psicologi sono a disposizione anche via e-mail (info@elisalanghi.it  e francescomonti1977@gmail.com).

«L’adolescenza è già di per sè un’età di passaggio, una svolta che crea ribaltamenti e riorganizzazioni emotive sia per i ragazzi che la vivono in prima persona, sia per i genitori che di riflesso si trovano a dover fare i conti con una nuova realtà che presenta tratti di chiusura, opposizione, passività, ribellione. L’emergenza Covid 19 – spiegano da Stop Solitudine – con il confinamento, magari in spazi ristretti, eventuali crisi lavorative dei genitori, magari sommati a problemi preesistenti,  hanno sicuramente contribuito a creare tensioni in famiglia. ll graduale  ma diverso rispetto a un prima,  ritorno alla vita sociale fuori dal perimetro delle proprie case richiede maggior flessibilità e resilienza da parte di tutti. Per questo parlare e confrontarsi con un esperto può essere utile per vivere al meglio questi passaggi».

Il supporto gratuito viene attivato grazie al contributo del CST Novara e VCO con il patrocinio dell’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Borgomanero.

 

 

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