Statale del Sempione e del Lago d’Orta le strade novaresi più pericolose

Ultimi dati Aci-Istat sul 2024. Sulla SS 229 anche 4 morti, di cui 3 in due incidenti a Suno. Di notte il 30% degli incidenti è al sabato, il 23,7% al venerdì

Sulle strade novaresi e piemontesi il 2024 ha visto più incidenti dell’anno precedente. Nella provincia di Novara, che in Piemonte si mantiene quella con il più alto indice di incidenti per chilometro (e 30ª in Italia), la statale del Sempione, SS33, ha continuato ad essere la più critica fra le grandi arterie del territorio per incidentalità, mentre la SS 229 del Lago d’Orta ha registrato il maggior numero di incidenti e di incidenti mortali. Sul territorio regionale emerge per incidentalità l’autostrada A4 Torino-Milano, che presenta anche il più alto indice di incidenti per chilometro (1,87) fra le arterie di maggior lunghezza in Italia, nella sua intera tratta fino a Trieste con 977 incidenti su 522 km.

Questi dati, relativi all’intero 2024, sono emersi il mese scorso dalle pubblicazioni del rapporto “ACI Localizzazione degli incidenti stradali” che esamina gli incidenti che hanno causato lesioni a persone e del focus piemontese presentato il 12 dicembre alla sede Istat di Roma nel corso del workshop “Gli incidenti stradali. Un quadro territoriale”.

L’incidentalità stradale – segnata dal ritorno all’aumento di eventi e di feriti nel Novarese e in Piemonte (vedi il nostro servizio) – era già stato illustrato dai dati di Aci e Istat pubblicati a fine ottobre ottobre.

Ora arrivano approfondimenti in particolare sulle casistiche lungo le maggiori arterie (autostrade, statati ed ex statali) ed analisi dettagliate sul fenomeno dell’incidentalità, a sostegno dell’obiettivo europeo di ridurre in modo significativo le vittime stradali e di promuovere una cultura della mobilità sicura e sostenibile.

LE GRANDI STRADE PIU’ PERICOLOSE DEL NOVARESE

Anche quest’anno la SS33 del Sempione è la grande strada più incidentata del Novarese: nei suoi 19 km da Castelletto Ticino a Lesa ha registrato 39 incidenti (di cui 12 a Castelletto e 11 ad Arona) con 74 veicoli coinvolti, tuttavia senza mortali (come nei due anni precedenti) e con 56 feriti. Seguono la SS11 Padana Superiore con 45 incidenti su 29,1 km con 88 veicoli coinvolti, nessun morto e 70 feriti e la SS703 Tangenziale di Novara con 24 incidenti su 16,2 km, 40 veicoli coinvolti, nessun morto e 34 feriti.

La più pericolosa per numero e gravità degli eventi è risultata la SS229 del Lago d’Orta con 59 incidenti (3 mortali) sui quasi 50 km da Novara a Pettenasco: coinvolti 114 veicoli con un totale di 4 persone morte e 94 ferite. Incidenti sono avvenuti a Gozzano (13), a Suno (9, di cui 2 mortali con 3 decessi) e a Caltignaga (6); un ulteriore incidente mortale è avvenuto in comune di Momo. Con eventi mortali (un decesso) anche la variante di Borgomanero della stessa SS229 (su 7,7 km), la SS341 Gallaratese (su 11,1km), l’A21 e l’A4.

Sulle grandi arterie novaresi il mese con più incidenti è stato settembre (11,4%) e venerdì (19,4%) il giorno della settimana: la maggioranza di eventi è avvenuta in rettilineo (59,7%), poi in curva (18,2%) e la tipologia più frequente è stata lo scontro frontale-laterale (34,6%), seguita dal tamponamento (29,2%).

PERSONE COINVOLTE E IL SABATO SERA

La maggior parte delle persone lese sull’intera rete novarese (comprendente anche provinciali e strade urbane) sono conducenti di veicolo: 10 morti su 14 e 946 feriti su 1.368 (69,2%), questi ultimi dati in aumento rispetto al 2023. Tre i passeggeri morti e 289 quelli feriti, mentre fra i pedoni si registra un morto (come nell’anno precedente) e 131 feriti (erano 109 l’anno prima).

Per fasce d’età si registra un morto ancora minorenne (non accadeva da anni) e 6 decessi fra gli anziani con più di 65 anni (furono 3 nel 2023), poi 4 fra i 30 e i 54 anni. In questa fascia d’età il maggior numero di feriti (546), quindi i giovani fra 18 e 29 anni (nessun morto ma 322 feriti)

Lo studio del workshop Istat fornisce dati interessanti sull’incidentalità in particolari momenti considerati più a rischio, come le notti del fine settimana. Nel Novarese il maggior numero di incidenti tra le 22 di sera e le 6 del mattino è avvenuto nella notte di sabato (30,1%, con un morto e 41 feriti) quindi in quella di venerdì (23,7%, con due morti e 40 feriti, su un totale di 93 incidenti notturni con 4 morti e 154 feriti.

VEICOLI IN AUMENTO NEL NOVARESE

Nel 2024 risultavano oltre 330mila veicoli immatricolati in Provincia di Novara, dei quali il 76% autovetture: un dato complessivo in crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Di questi 13.179 (4,0%, di cui 10.088 autovetture) erano di nuova immatricolazione, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente.

Nel capoluogo erano circolanti oltre 83mila veicoli (64.843 autovetture) di cui 4.082 (il 4,9% del totale) di nuova immatricolazione.

Tra le autovetture il 33,5% (35,6% in comune di Novara) erano di classe Euro 6, pari ad oltre il 10% in più dell’anno prima, mentre resisteva ancora un 5% di classe Euro 0.

Novara risulta la provincia piemontese con il minor numero di autovetture circolanti (69,2 ogni 100mila abitanti contro la media regionale di 72,3) e anche quella con la minor incidenza di auto Euro 0. D’altra parte è la seconda, dopo Torino, per presenza di auto Euro 6.

Tra i comuni della provincia il più motorizzato è Paruzzaro e quello con minor incidenza di auto per abitante è Biandrate, appena seguito, nell’ordine, da Trecate, Cerano e Novara. La maggior percentuale di auto Euro 0 è fra i residenti di Miasino e la minore fra quelli di Mezzomerico. Fra i residenti di Paruzzaro la maggior presenza di auto Euro 6 mentre a Cavaglietto c’è quella minore.

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Immagine di Antonio Maio

Antonio Maio

Nato a Lecco il 26 febbraio 1957, vive a Novara dal 1966. Giornalista dal 1986 ha svolto la professione quasi esclusivamente ai settimanali della Diocesi di Novara fino a diventarne direttore.