Sindacalista morto a Biandrate: i Si Cobas protestano davanti al tribunale

Traffico paralizzato in viale Manzoni e in baluardo La Marmora per la protesta dei colleghi di Adil Belakhdin contro il processo con rito abbreviato al quale è sottoposto il camionista investitore

Traffico paralizzato questa mattina, venerdì 5 maggio, in alcune arteria in prossimità del centro di Novara, con una lunga colonna di automezzi formatosi in via Perrone. Un corteo è stato infatti organizzato dai SìCobas per protestare contro il processo con rito abbreviato – al momento in cui scriviamo è in corso l’ultima udienza – al quale è sottoposto Alessio Spaziano, il camionista venticinquenne che nel giugno di due anni fa investì e uccise fuori dai cancelli della Lidl di Biandrate Adil Belakhdin, giovane attivista della stessa sigla sindacale impegnato in un picchetto.


Da piazza Garibaldi circa duecento manifestanti, i primi dietro uno striscione dove era riprodotta un’immagine del sindacalista morto con la scritta “Adil vive”, hanno percorso viale Manzoni, per poi risalire verso largo San Lorenzo e imboccare baluardo La Marmora, dirigendosi verso il vicino Palazzo di Giustizia. Ad attenderli diversi agenti della Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa ma, a parte slogan e grida, non si sono verificati incidenti.


Come si ricorderà Spaziano, dopo un primo periodo trascorso ai domiciliari, deve rispondere dell’accusa di omicidio stradale e resistenza a pubblico ufficiale. Di tutt’altra opinione i colleghi di Adil, per il quale si trattò di un vero e proprio “omicidio volontario”, che “la giustizia borghese ha già derubricato”.

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Luca Mattioli

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