Siccità, l’assessore regionale Marnati: «Abbiamo due settimane per salvare le risaie»

Incontro in Regione con le associazioni di categoria. I consiglieri Perugini e Lanzo: «Tutti gli attori che possono intervenire devono farsi carico delle richieste degli agricoltori»

«La “risorsa acqua” è veramente limitata. E quello che si è levato oggi nel corso dell’incontro con le associazioni agricole è un vero e proprio grido d’allarme». Così Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente e Coordinatore delle attività del Tavolo per l’emergenza idrica, ha dichiarato al termine dell’incontro con le associazioni di categoria.

«Come Regione – ha sottolineato – stiamo facendo il massimo possibile per capire quali azioni possano essere messe in campo, in tempi brevissimi, per scongiurare un disastro, anche su enti non di nostra competenza. Purtroppo, tecnicamente, il Lago Maggiore non è più regolabile per alcuni lavori sulla diga della Miorina, quindi, non è più possibile regolare il flusso dell’acqua. Stiamo verificando di prelevare più acqua dal Ticino per aumentare la portata nei canali. Intanto si è concordato che il presidente Cirio e il presidente Fontana domani si confrontino con il ministro Cingolani per verificare la possibilità di trovare altre soluzioni per regolare il Lago Maggiore, o comunque soluzioni che possano, per quanto di competenza statale, salvaguardare l’agricoltura».

Sempre per domani è in programma una riunione fra l’assessore e le province di Novara, Vercelli, Biella e Città Metropolitana di Torino per una fotografia della situazione attuale: «Ho chiesto anche un incontro con Enel per verificare la possibilità di aumentare i rilasci per i prossimi 15 giorni – ha concluso Marnati -. Chiediamo da parte di tutti un aiuto in un momento di massima drammaticità: abbiamo due settimane di tempo per salvare il riso».

«Dall’incontro con le associazioni agricole del territorio abbiamo purtroppo avuto la conferma di una situazione quanto mai drammatica – hanno aggiunto i consigliere regionali Federico Perugini e Riccardo Lanzo -. L’imperativo, di fronte a una siccità senza precedenti, deve essere uno solo: salvare le risaie novaresi e la parte del raccolto che ancora può essere preservata. Insieme con il nostro assessorato all’Ambiente, come rappresentanti politici del territorio, stiamo facendo tutto il possibile muovendoci all’interno del perimetro di nostra competenza. Ora è però necessario fare uno sforzo in più, che purtroppo non può più essere rimandato. Il nostro auspicio è che tutti gli attori che possono intervenire per mitigare questa situazione, pur nei limiti della loro autonomia, possano raccogliere e farsi carico delle richieste indifferibili avanzate dai nostri agricoltori. Fermo restando il principio di salvaguardare le riserve d’acqua strettamente necessarie, la nostra richiesta è che ogni gestore, a qualunque titolo e livello, dia subito delle risposte concrete, eque, proporzionali e sostenibili, tenendo anche conto del principio di mutualità che regola da sempre il comparto idrico».

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