A quasi un mese di distanza dall’aggressione e dalla rapina avvenuta sull’autobus la sera dell’antivigilia di Natale, la Polizia di Stato è riuscita a risalire al presunto responsabile. Un passaggio tutt’altro che scontato, considerato che l’episodio si è consumato in pochi minuti, su un mezzo pubblico e senza un movente apparente: eppure, incrociando testimonianze, immagini di videosorveglianza e riscontri online, gli investigatori hanno ricostruito il quadro fino a individuare un 24enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, ora indagato per rapina aggravata e lesioni personali.
I fatti risalgono alla serata del 23 dicembre, poco dopo le 20.15, a bordo di un autobus della linea 1 diretto a Cameri. Secondo la ricostruzione della Polizia, la vittima – un giovane di 26 anni – era salita sul mezzo quando un altro passeggero lo avrebbe apostrofato in modo aggressivo, invitandolo a “sistemare la faccenda” una volta scesi. Alla fermata di via Beltrami, l’uomo lo avrebbe costretto a scendere e, una volta in strada, lo avrebbe colpito con un pugno al volto, spingendolo a terra contro un muretto in cemento.
Durante l’aggressione il rapinatore si sarebbe impossessato del borsello, strappandone la tracolla, e avrebbe portato via telefono cellulare, portafoglio con i documenti e una piccola somma di denaro. Prima di allontanarsi, avrebbe anche rivolto gravi minacce verbali al 26enne.
Determinante, nelle fasi immediatamente successive, è stato l’intervento di un testimone: dopo aver assistito all’inizio della scena, è sceso alla fermata successiva ed è tornato indietro per soccorrere la vittima, che presentava ferite evidenti al volto e perdeva sangue. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, che hanno accompagnato il giovane al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. I medici hanno diagnosticato una frattura delle ossa nasali, con prognosi di 30 giorni.
Le indagini sono partite subito e, a distanza di settimane, hanno portato a un’identificazione: gli agenti hanno raccolto testimonianze e riconoscimenti fotografici, analizzato le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza dell’azienda di trasporto pubblico e svolto attività di riscontro anche sui social network. Proprio i filmati a bordo del bus – secondo quanto riferito – avrebbero documentato la presenza dell’aggressore e una precedente interazione verbale con la vittima, poco prima dell’episodio.
Sulla base di questi elementi, la Polizia di Stato ha quindi individuato un 24enne italiano come presunto autore. Il giovane è indagato per rapina aggravata e lesioni personali. La vittima ha formalizzato denuncia nei giorni successivi alla rapina.







