Rossi: «Il Crimedim dimenticato dalla Regione»

«Sul coinvolgimento del Crimedim nell’unità di Crisi o nei gruppi di lavoro per la gestione dell’emergenza sanitaria causata dal covid-19 stiamo assistendo ad un imbarazzante gioco del cerino». Lo afferma il vicepresidente della Commissione Sanità di Regione Piemonte, Domenico Rossi dopo che lo scorso 24 aprile aveva inviato una lettera aperta al governatore Alberto Cirio chiedendogli di coinvolgere nella gestione dell’emergenza il Centro di Ricerca di eccellenza internazionale dell’Università del Piemonte Orientale in tema di Medicina d’Emergenza e dei Disastri (leggi qui).

 

 

Non avendo ricevuto risposte, nella giornata di ieri Rossi ha presentato un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Luigi Icardi. «Nonostante due recenti delibere di giunta – prosegue Rossi –  (una che costituisce il gruppo di lavoro sul territorio diretto da Ferruccio Fazio, l’altra che mette in campo un gruppo sulla riorganizzazione ospedaliera presieduto da Giovanni Monchiero), Icardi sostiene che “non ha potestà” in merito e che segnalerà la proposta all’unità di crisi. A oggi non solo il Crimedim non ha un ruolo, ma la palla passa ancora una volta all’assessore all’unità di crisi: spero solo che prima o poi qualcuno coinvolga il Centro».

Il Crimedim rappresenta un’eccellenza internazionale in tema di Medicina d’Emergenza e dei Disastri che opera all’interno dell’Upo come centro collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e che da anni organizza un master internazionale su questi temi. Una realtà in cui alla conoscenza teorica si affianca l’esperienza di ricercatori con anni di esperienze dirette sul campo, non ultima quella maturata fronteggiando l’emergenza del virus Ebola.

 

 

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