Regione, il novarese Lanzo alla presidenza della commissione Autonomia

Il novarese Riccardo Lanzo, consigliere regionale e vice presidente del gruppo della Lega, eletto presidente della commissione permanente Autonomia istituita in Regione lo scorso 7 luglio. «Questa commissione – spiega Lanzo – si insedia a un anno dall’inizio della legislatura, un anno che l’emergenza Covid ha reso un banco di prova incredibile per la giunta e il consiglio. E, rispetto a quando siamo partiti con la richiesta di autonomia nel dicembre 2019, possiamo dire che siamo pronti per gestire maggiori competenze e maggiori funzioni».

 

 

«L’emergenza sanitaria – aggiunge – ha fatto emergere il profondissimo conflitto di competenze tra lo Stato e le Regioni e un’eventuale seconda ondata non potrà essere gestita con un altro florilegio di Dpcm. Piuttosto, Regione e Stato devono avviare una leale collaborazione affinché tutti gli enti svolgano realmente i propri ruoli. In questo senso, la commissione Autonomia non è solo una bandiera leghista, ma è l’inizio di un percorso necessario per arrivare a maggiori richieste e competenze. Il ministro Boccia si era impegnato a definire in dodici mesi i livelli essenziali delle prestazioni in materia di sanità, socioassistenziale, lavoro, trasporto: a oggi non se ne sa più nulla, e il Covid non può essere una scusante. Adesso bisogna sedersi al tavolo delle trattative e definire le forme di autonomia di cui abbiamo bisogno. E quando si trasferiscono competenze occorre anche trasferire risorse: se il Piemonte trattenesse gli 8 miliardi di residuo fiscale che sono incamerati da Roma non avrebbe bisogno di fondi europei. Come per i canoni idrici nessun territorio dovrà essere escluso, ma dobbiamo rendere strutturali le nostre richieste in materia di autonomia. Un tema talmente importante che va trattato in maniera indipendente dalla Prima commissione, con un gruppo di lavoro autonomo che inizierà il suo operato parlando proprio di sanità e di emergenza Covid».

«Con il percorso di autonomia che la Regione ha iniziato – aggiunge Lanzo, riferendosi al Novarese – sono superati i dibattiti suggestivi su un passaggio della provincia di Novara in Lombardia. Siamo piemontesi, con le nostre specificità che devono essere riconosciute e sostenute dalla Regione, in un percorso comune tra Regione e tutti gli enti locali»

 

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