Processato a Novara il re delle truffe online

Pare che in tutto abbia portato le procure di mezza Italia ad aprire circa 200 fascicoli a suo carico

A Novara aveva incassato il vaglia postale più cospicuo di una serie di truffe, almeno una trentina, che gli hanno consentito di guadagnare circa 10 mila euro senza mai aver consegnato nulla di quanto reclamizzato in internet. Ecco perché il giudice di Ferrara ha mandato al tribunale di Novara, per competenza territoriale, gli atti del processo nei confronti di Calogero M., trentenne siciliano residente nel Ferrarese considerato dagli investigatori il «re delle truffe online».

Di lui, su internet, un blog ne parla già dal 2008. Ma ci sono anche i forum specializzati per le segnalazioni negli anni successivi. C’è anche un video su YouTube, del 2014, in cui vengono mostrati il suo codice fiscale, il numero di carta d’identità, il numero della carta Postepay e l’iban bancario che usava per farsi pagare oggetti (telefoni, tablet e console da gioco) mai spediti alle ignare vittime, tra cui un novarese che ci aveva rimesso circa 800 euro. Proprio a Novara l’uomo aveva incassato il vaglia postale di pagamento. E ieri è comparso in tribunale per una serie di raggiri finiti in un unico fascicolo, compiuti tra il 2016 e il 2017 tramite la consueta pubblicazione di annunci sui canali dedicati alla vendita tra privati, soprattutto di cose usate (Subito.it, Kijiji, eBay). In tutto gli vengono contestati trentatre capi d’imputazione: come in tutti i processi con numerose vittime, non tutte sono state raggiunte dal provvedimento che fissa l’udienza, ed è per questo che il giudice ha disposto nuove notifiche aggiornando a dopo l’estate.

Pare che in tutto, nella sua storia giudiziaria, il trentenne re delle truffe – che oggi ha cambiato vita ed è affidato in prova ai servizi sociali dopo le prime condanne – abbia portato le procure di mezza Italia ad aprire circa 200 fascicoli a suo carico. Prima a Ferrara, ancora prima a Caltanissetta, ma si spazia anche da Milano fino ad Avellino. 

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