Primario Infettivi in piazza No Pass «per invitare a vaccinarsi». Ma è già polemica

Il vicepresidente della Commissione sanità Regione Piemonte, Domenico Rossi: «Modalità infelice, avrebbe anche espresso dubbi sulla vaccinazione per gli under 40». Il candidato sindaco Fonzo: «Parole che suonano come bombe sulla campagna vaccinale». Da oggi vaccino senza prenotazione anche per i ragazzi 12-19 anni

Primario Infettivi in piazza No Pass «per invitare a vaccinarsi». Ma è già polemica. Secondo il vicepresidente della Commissione sanità in Regione, il novarese Domenico Rossi, «i dipendenti della sanità pubblica devono mantenere comportamenti ed atteggiamenti di massima responsabilità, e non alimentare confusione». Mentre per il candidato sindaco Nicola Fonzo «le esternazioni dei giorni scorsi di Matteo Salvini contro il “Green pass” e la partecipazione del primario di Malattie infettive dell’Ospedale Maggiore alla manifestazione “No Pass” sono “bombe” sulla Campagna vaccinale».

Nel pomeriggio di sabato 24 luglio erano circa 800 i novaresi scesi in piazza per protestare contro il green pass. Pietro Luigi Garavelli è sceso in piazza ad Alessandria, propria città di residenza. Ai media locali ha spiegato che lo avrebbe fatto per informare i cittadini e invitare a vaccinarsi, non con finalità no-vax. Un gesto, il suo, che però ha suscitato clamore e reazioni.

«Anche se il suo intento è stato di carattere “informativo”, come dichiara agli organi di stampa, la scelta della modalità non è stata certamente felice – commentano Rossi e il consigliere regionale Daniele Valle, Coordinatore Gruppo di Lavoro Covid – ma sono soprattutto alcuni messaggi che preoccupano, perché in contrasto con le indicazioni delle istituzioni sanitarie e della comunità scientifica. Apprendiamo dai media, infatti, che il dott. Garavelli avrebbe espresso dubbi sulla vaccinazione per gli under 40 e promosso l’uso di idrossiclorochina e monoclonali, nonostante questi ultimi siano sperimentali e sulla prima l’AIFA dichiara che non ci sono evidenze sull’efficacia, pertanto la esclude dall’uso ospedaliero e ne prevede, in casi eccezionali, l’uso off label solo per i casi meno gravi. Invitiamo il dottor Garavelli ad esporre le sue tesi all’interno della comunità scientifica e a confrontarsi con i propri colleghi attraverso studi, ricerche e dibattiti tra operatori sanitari. E’ in quel contesto che le tesi vengono accreditate o confutate, e non in piazza. Per ora, prendiamo atto che le sue non sono sufficientemente corroborate».

Il candidato sindaco dem Nicola Fonzo aggiunge: «La manifestazione di Novara con 800 “No Pass” mi preoccupa molto. Invito tutti i novaresi a vaccinarsi, il Green pass è una condizione per tenere aperte le attività economiche e di tutela per tutti, non una limitazione alla libertà personale.
I cittadini meritano di avere informazioni chiare per comprendere cosa potrà succedere nelle prossime settimane con l’avanzata della variante Delta e il possibile arrivo di altre varianti (la californiana Epsilon e la peruviana Lambda) che hanno fatto registrare i primi casi in Italia e in Piemonte. Ritengo che la vaccinazione debba essere obbligatoria almeno per il personale sanitario e per quello scolastico. Fortunatamente l’Asl di Novara sta recuperando terreno nella campagna vaccinale che nei mesi scorsi ha avuto un avvio parecchio più lento rispetto ad altre zone del Piemonte, ma proprio per questo occorre mantenere alta l’attenzione evitando, da parte dei politici novaresi, silenzi o ambiguità sull’importanza della campagna vaccinale come strumento principale per uscire dalla pandemia».

Da quanto risulta, già da sabato scorso, giorno stesso della manifestazione andata in scena in centro città, l’Asl ha registrato un raddoppio delle adesioni alla campagna vaccinale. E da oggi, lunedì 26 luglio, possono richiedere la somministrazione senza prenotazione anche i ragazzi 12-19 anni, recandosi direttamente al Palaverdi e Borsa a Novara, al Palagreen ad Arona, al Poliambulatorio di Trecate, al SantaCroce a Borgomanero e ai Cedri di Fara, dalle 14 alle 18. è necessario che si presentino accompagnati da un adulto e con i documenti di entrambi i genitori.

Negli stessi luoghi e negli stessi orari anche gli over 60 possono richiedere la vaccinazione senza prenotazione.

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