Polizia provinciale, positivo il bilancio nei dodici mesi del 2020

Il 2020 è stato un anno particolare. Dodici mesi che hanno coinciso con una fase di riorganizzazione del Corpo di Polizia provinciale che, in occasione dello scoppio della pandemia, si è subito messo a disposizione di Prefettura e Questura per affiancare le altre Forze dell’Ordine nella delicata fase di emergenza Covid. Al di là di questo l’intera attività svolta nel corso dell’anno appena trascorso è stato riassunto dal consigliere di Palazzo Natta con delega alla Polizia provinciale Andrea Bricco.

Qualche numero. Novantasette sono stati i servizi di ordine pubblico svolti, di cui sette utilizzando il drone. Il corpo è suddiviso in tre settori, con competenze rispettivamente su strade, ambiente e attività ittico-venatoria, guidati rispettivamente dai commissari Paggi, Trevisan e Barello. Il primo si occupa del controllo delle varie arterie e in particolare della cartellonistica pubblicitaria. Al settore ambiente si è adoperato in particolare nel contrastare il fenomeno legato all’abbandono di rifiuti, di effettuare controlli delle aziende classificate come pericolose, nell’attività estrattiva, nel pattugliamenti di corsi d’acqua: «In occasione di 54 controlli effettuati sono stati elevati 17 verbali amministrativi e 19 notizie di reato. In occasione del lockdown sono stati elevati 23 verbali per violazione alle norme dei vari Dpcm, a partire da quello del 4 marzo 2020, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica».

 

 

Nell’ultimo settore, partendo dalla pesca, sono stati effettuati pattugliamenti lungo i due laghi attraverso l’utilizzo di un gommone. A fronte di 24 controlli di cui quattro amministrativi. Sul fronte della caccia la Polizia provinciale si occupa attraverso il Piano di contenimento degli animali nocini oltre di vigilanza sull’attività venatoria. «Rispetto al 2019 – ha sottolineato Bricco – abbiamo potuto constatare che il controllo del territorio in maniera decisa ha contribuito a una forte diminuzione del bracconaggio. Quindici sono state le sanzioni amministrative a fronte dei 39 controlli».

Anche qualche notizia positiva. Il Consiglio provinciale nello scorso dicembre ha approvato il regolamento con la creazione dell’Unità cinofila e contemporaneamente è stato rinnovato il parco macchine attraverso il noleggio di due “Renagade 4×4” e l’acquisto di un “Pick Up” tecnico e un ulteriore drone, che porta la “flotta” a tre apparecchi, uno destinato alla viabilità e due all’ambiente. Novità anche sul fronte del personale: tramite concorso il settore ha nuovo dirigente nella figure dell’ingegner Davide Rabuffetti, che prende il posto della dottoressa Ravarelli collocata a riposo, mentre con il Dup è prevista l’assunzione di un nuovo agente che dovrebbe consentire di mantenere l’organico a otto unità, di cui tre ufficiali. Una “forza” piuttosto esigua; e anche per questo appare fondamentale «la collaborazione, in tutti i settori, con le varie Polizie locali e le segnalazioni da parte dei cittadini».

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Luca Mattioli

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