Piscina del Terdoppio nuovamente chiusa: botta e risposta a distanza tra Fonzo e De Grandis

La decisione assunta dal settore Lavori pubblici del Comune per un “pericolo esistente”, ma il capogruppo del Pd accusa l'assessore allo Sport di essere un “arruffapopolo”. Pronta la replica: «Quelle della minoranza sono solo chiacchiere»

A poco più di un mese dalla sua riapertura è nuovamente diventata off-limits la piscina del Terdoppio e la cosa ha subito innescato una polemica politica a distanza tra il gruppo consiliare del Pd guidato da Nicola Fonzo e l’assessore allo Sport Ivan De Grandis (nella foto). Come un autentico fulmine a ciel sereno la notizia è giunta nella giornata oggi, venerdì 18 febbraio. Per motivi di sicurezza, come si è potuto leggere nel primo pomeriggio sulla pagina Facebook del Centro sportivo Terdoppio, “avvisiamo tutti gli utenti che il piano vasca e quindi le piscine oggi non saranno agibili. Tutti gli abbonamenti nuoto libero verranno ancora una volta posticipati (…) La segreteria resterà aperta per informazioni, chiarimenti e per la cassa fitness”.


L’origine del problema, come ha avuto modo di spiegare De Grandis, sarebbe riconducibile alla sostituzione delle lampadine con i led e «nei giorni scorsi gli operai si sono accorti che i pannelli fonoassorbenti collocati lungo le pareti erano fissati in condizioni non ottimali. Un sopralluogo effettuato oggi dai tecnici ha riscontrato l’esistenza di un potenziale rischio di crollo e la conseguente decisione di chiudere da parte del Settore Lavori pubblici del Comune. Da lunedì si lavorerà per sostituire i pannelli lungo il lato dello spogliatoio maschile. Un intervento che dovrebbe richiedere una settimana, ma speriamo anche meno».


Una situazione che ha subito innescato una polemica con la minoranza. Il Pd, con un comunicato formato dal capogruppo Nicola Fonzo, ha ricordato come “qualche anno fa un giovane Ivan De Grandis protestava isolato davanti al cimitero di Novara perché l’assessorato ai Lavori pubblici aveva limitato l’accesso al pubblico in un’area delimitata, perché si stavano staccando le lastre di marmo di copertura dei loculi. Non ci fu verso di spiegargli, anche di recente, che la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto e che certamente la tutela della incolumità può spiegare dei sacrifici temporanei”. Per i “dem”, ora che De Grandis è diventato assessore allo Sport “purtroppo per lui si è subito trovato di fronte a problemi che non si possono risolvere con la demagogia. Tra dicembre e gennaio ha chiuso, per circa un mese e mezzo, la piscina del Terdoppio per inderogabili lavori di sicurezza. Da poco riaperta, oggi in fretta e furia ha dovuto chiudere di nuovo. Chissà se l’arruffapopolo De Grandis manifesterà davanti al Terdoppio per protestare contro l’assessore De Grandis che ha chiuso la piscina?”.


Pronta la risposta dell’interessato: «Il Pd ha una gran bella faccia tosta e senza argomenti e per tirare fuori la testa, come al solito cerca di fare confusione e di mistificare la realtà. La minoranza ha un nervo scoperto e mi attacca facendo paragoni con il problema del cimitero chiuso da Fonzo a suo tempo: si sono già dimenticati che per la loro incapacità amministrativa hanno tenuto chiuso due aree intere per quasi due anni? Non qualche giorno, per cautela, ma mesi e mesi per incapacità amministrativa. Mentre loro scrivono comunicati, io sono sul posto, come faccio sempre, per cercare di mandare avanti le cose, e di risolvere i problemi nel minor tempo possibile, perché mi preoccupo della sicurezza dell’impianto, delle società sportive, degli utenti e di chi, senza poter lavorare, rischia anche di perderci giorni di stipendio».

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Luca Mattioli

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