“Passante” di Milano, fine del sequestro: a fine mese la riapertura?

Diversi test ordinati dalla Procura e che hanno visto l'utilizzo di mezzi vuoti nel tratto incriminato fra le stazioni Dateo e Porta Vittoria hanno appurato che l'anomalia sarebbe dipesa da un guasto all'erogatore di grasso. Molti treni in riparazione, ma l'inchiesta per “pericolo di disastro ferroviario” rimane aperta

Mai come in questo caso si può affermare di vedere (forse) “la luce in fondo al tunnel”. Sì, perché la vicenda del “passante”, la linea sotterranea di Milano che consente di attraversare il capoluogo lombardo in alternativa a tutti i mezzi di superficie e che corre un livello sotto la metropolitana, potrebbe aver trovato una soluzione.


Chiusa al traffico due sabati fa per un’anomalia riscontrata ai binari nel tratto fra le stazioni Dateo e Porta Vittoria (provvedimento che ha provocato la cancellazione di tutte le corse di Trenord, incluse quelle della linea S6 Novara – Pioltello – Treviglio), la scorsa settimana era intervenuta la stessa Procura milanese, disponendo il sequestro di un tratto di binari per accertamenti.


Dopo una serie di test, realizzati attraverso il passaggio di treni vuoti, si è avuta la conferma che l’usura anomala delle ruote dei convogli sarebbe dipesa dalla rottura dell’impianto che eroga il grasso. Una volta trovata la soluzione del mistero tutto dovrebbe in teoria tornare alla normalità, anche se i tempi non sembrano rapidi. Fonti vicine a Trenord hanno lasciato intendere che la riapertura al traffico dovrebbe avvenire non prima di lunedì 29 agosto.

Questo periodo sarà utilizzato per riparare le ruote di una trentina di treni, guasti che avevano a suo tempo provocato una limitazione delle corse proprio per il venire meno di materiale circolante. Nello stesso tempo Trenord e Rfi (le due società coinvolte nella gestione del traffico e dell’infrastruttura) saranno chiamate a capire se il problema sia davvero risolto e non sussista qualsiasi forma di pericolo per i passeggeri. Perché nonostante tutto rimane aperta l’inchiesta giudiziaria, con un fascicolo contro ignoti dove viene ipotizzato l’esistenza di un “pericolo di disastro ferroviario”.

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Luca Mattioli

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