«Paga o ti bruciamo la macchina». Due pusher a processo per estorsione

tribunale il caldo
Sono finiti in tribunale due uomini di origine marocchina residenti a Galliate in una zona più volte finita nel mirino delle forze dell’ordine

«Se non paghi il tuo debito ti mandiamo a casa degli albanesi che ti fanno fuori e ti bruciano la macchina». Minacce neanche troppo velate quelle che i due uomini di origine marocchina, residenti a Galliate in una zona più volte finita nel mirino delle forze dell’ordine per blitz contro lo spaccio, avrebbero indirizzato al loro debitore di droga. In passato gli avevano venduto più dosi di stupefacente e dopo un po’ avevano chiesto il conto.

Ora i due sono stati identificati e sono stati rinviati a giudizio per concorso in tentata estorsione, a mano armata: si tratta di E.A.Y., trentaduenne, e A.C., di 42 anni, entrambi già noti e coinvolti in passato in varie indagini antidroga: il primo, fra gli altri processi, ha di recente patteggiato a 16 mesi per un rocambolesco inseguimento fra Trecate e Cerano dell’estate 2021, dove era stato fermato con 12 chili di hashish. E ha alle spalle anche un’altra condanna a 1 anno di reclusione per essere stato trovato con cocaina durante un controllo in corso Trieste a Novara.

Adesso i due vengono ritenuti gli autori dell’estorsione ai danni di un galliatese di 48 anni. L’avrebbero contattato telefonicamente chiedendogli 2 mila euro di «arretrati» per droga, dandogli appuntamento in una sala giochi a Romentino. Lì lo avrebbero minacciato con un paio di forbici e la vittima era scappata in auto, chiedendo aiuto ai carabinieri. Qualche giorno dopo si sarebbero presentati sotto casa del debitore paventando l’intervento risolutivo di un sedicente violento gruppo di albanesi che gli avrebbero fatto fare una brutta fine nel caso non avesse tirato fuori i soldi.

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