Obbligo Green Pass negozi, bastano controlli a campione. Ascom: «Bene ma non abbassiamo la guardia»

Dopo le proteste dei giorni scorsi il Governo ha chiarito il decreto

Dopo le proteste dei giorni scorsi generate dall’obbligo di Green Pass per l’accesso agli esercizi commerciali non di prima necessità (in particolare la “sommossa” della categoria dei tabaccaci – leggi qui –) nella giornata di oggi il Governo ha chiarito che i titolari degli esercizi «non devono effettuare necessariamente i controlli sul possesso del Green Pass base all’ingresso, ma possono svolgerli a campione successivamente all’ingresso della clientela nei locali».

Un’apertura, dunque, che il presidente di Federmoda Confcommercio Alto Piemonte, Andrea Ferri, commenta così: «Sapere di poter effettuare i controlli a campione consente a noi esercenti di svolgere al meglio il nostro lavoro e agevola la vita dei cittadini. Siamo pertanto soddisfatti per l’interpretazione data dal Governo al decreto, che va incontro alle nostre richieste, ma che non significa comunque un liberi tutti. Invito i colleghi alla responsabilità nell’effettuare i controlli, seppur a campione, perché solo con senso civico da parte di ciascuno potremo finalmente uscire da questa infinita emergenza sanitaria».

Resta, però, ancora un nodo da sciogliere sul quale le associazioni di categoria si stanno interrogando: il negoziante può essere multato in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine di un cliente sprovvisto di Green Pass e non precedentemente accertato? Un aspetto sul quale si attende una risposta ufficiale.

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Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di caporedattore.

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